LA PRIVATIZZAZIONE – Poste Italiane potrebbe essere privatizzata. Il dossier è tuttora sul tavolo del governo: l’intento è quello di mettere sul mercato tra il 30 e il 40% del gruppo attualmente interamente controllato dallo Stato. La quotazione a Piazza Affari dovrebbe decollare entro l'anno con la concreta possibilità che si materializzi già a primavera.
L’INCASSO – L'esecutivo guidato da Enrico Letta vuole sfruttare le condizioni favorevoli sul mercato per fare cassa con il collocamento di una quota tra il 30 e il 40% che significherebbe l'incasso di massimi 4 miliardi stando alle valutazioni prudenziali del gruppo che sono di circa 10 miliardi di euro (è la valutazione data da Deutsche Bank nel 2010 quando Cdp usci dal capitale attraverso uno swap azionario del 35% in favore del Tesoro).
PER INVESTITORI ISTITUZIONALI – L'offerta pubblica di vendita (Opv) dovrebbe essere rivolta per il 50-60% a investitori istituzionali, una fetta del 3-5% delle azioni in collocamento riservata ai dipendenti e la restante parte al pubblico retail.