Anche il lusso piange. Colpa degli emergenti

LA CRISI DEL LUSSO – Il lusso è un po' meno lussuoso. Almeno in Borsa di questi tempi. Gli investitori pare che abbiano cambiato il sentiment alle grandi griffes. Il caso più esemplare è quello di Prada che ha messo a segno una serie di sedute negative sulla Borsa di Tokyo, tornando a livelli di un anno e mezzo fa. Venerdì 31 gennaio, ha chiuso a 57 dollari di Hong Kong, quota che non segnava dal 7 agosto 2012. Nel 2013 ha sfiorato gli 80 dollari a marzo, un livello che è andato pian piano abbassandosi tanto che il 31 dicembre scorso, il titolo Prada quotava ancora 69 dollari di HK. Da allora si è avvitato con un arretramento di 22 dollari, ovvero di circa il 30 per cento. I segnali di Borsa non sono tranquillizzanti per il mondo del lusso. All'effetto della crisi delle valute emergenti, dei segnali di rallentamento dell'economia cinese emersi dalle ultime rilevazioni si è aggiunta, da ultimo, la trimestrale sotto le attese di Tod's.