FUGA DAGLI EMERGENTI – La paura per i mercati emergenti fa 12,2 miliardi di dollari. Il tracollo delle valute dei Paesi più dinamici ha generato una fuga dalle azioni dei mercati emergenti a ritmi che non si vedevano dal 2011. Lo scrive La Repubblica riprendendo il Financial Times. La Federal Reserve americana ha iniziato ad assottigliare il suo programma di sostegno straordinario all'economia; ciò porterà via via meno liquidità sul mercato e gli investitori – che si sentono meno "protetti" – riducono la loro esposizione verso i Paesi che fino a ieri garantivano loro i rendimenti maggiori, insieme a una dose più elevata di rischio.
FLUSSI IN USCITA – In questa situazione, secondo i dati che riporta in Financial Times ripresi da Epfr Global, i fondi dedicati ai mercati emergenti hanno registrato un record di flussi in uscita da quei Paesi: 6,3 miliardi di dollari nella settimana terminata il 31 gennaio. Si tratta della maggior "ritirata" dall'agosto 2011, che porta il totale da inizio anno a 12,2 miliardi di dollari. Non va meglio sul fronte obbligazionario, dal quale sono stati prelevati 2,7 miliardi di dollari in una settimana per un totale di 4,6 da inizio 2014.