I gruppi europei che operano nel business della raffinazione petrolifera, riporta il sito di Milanofinanza.it, dal 2006 al 2013 hanno registrato una performance borsistica superiore a quella del mercato fra la metà di febbraio e di aprile. Gli analisti della banca d'affari elvetica segnalano potenzialità e debolezze di cinque società del settore, indicando rating e prezzi obiettivo. Eccoli come riportati dal quotidiano di Class Editori.
1) Hellenic Petroleum. Target price di 7,75 euro e rating neutrale per la società greca che capitalizza 2,1 miliardi di euro. Il titolo, che vale attualmente 6,89 euro, da gennaio ha registrato una performance negativa (-7%). In rosso anche il total return (performance + rendimento della cedola) degli ultimi 12 mesi (-18,4%). Guardando agli indici borsistici, viene scambiato 9,6 volte l’utile atteso nel 2014 e 7,9 quello del 2015. Il rendimento della cedola è molto elevato: 6,3% quest’anno e 7% nel prossimo.
2) Motor Oil. Prezzo obiettivo di 9 euro per il titolo quotato ad Atene che negli ultimi 12 mesi ha realizzato un total return del 10,4%. Il rating è buy (comprare) sebbene ci sia poco margine di rialzo dalle quotazioni attuali (8,85 euro). Motor Oil tratta 8,1 volte l’utile atteso nel 2014 e 2015. Attraente il rendimento della cedola: 5% quest’anno e 5,6% nel prossimo.
3) Saras. Target price di 0,87 euro, inferiore alla quotazione attuale (1,13 euro) per il gruppo guidato dalla famiglia Moratti, che evidenzia un total return a un anno del 20,3%. La performance del titolo, che viene scambiato 50,3 volte l’utile atteso nel 2015, ha beneficiato dei rumors sull’incremento della quota detenuta da Rosneft, che nel giugno 2013 ne aveva acquisito il 21% al prezzo di 1,37 euro per azione. Il rating è neutrale.
4) Nestle. Prezzo obiettivo di 15,50 euro e rating neutrale, contro una quotazione attuale di 15, per il gruppo finlandese che punta sempre di più sul business delle rinnovabili. Il titolo negli ultimi 12 mesi ha garantito un total return del 37%. Guardando agli indici borsistici, viene scambiato 11,3 volte l’utile atteso nel 2014 e 2015, mentre il rendimento della cedola è in entrambi gli esercizi intorno al 4,3%.
5) Tupras. Target price di 40 lire turche, contro una quotazione attuale di 39,5, per il titolo quotato sul listino di Istanbul che negli ultimi 12 mesi ha realizzato un total return negativo (-14%). Il rating è neutrale, anche a causa della difficile situazione del Paese. Viene scambiato 11,3 volte l’utile stimato nel 2014 e 8,3 quello del 2015, mentre è molto interessante il rendimento della cedola (rispettivamente 6,8 e 8,2%).