GLI ANALISTI DI MORGAN STANLEY – La ripresa attesa degli utili, il potenziale di payout e il miglioramento della qualità dell’attivo rendono il 2014 un anno promettente per alcuni istituti di credito europei, mentre altri sono sopravvalutati rispetto ai rischi che possono ancora correre e alla qualità dell’attivo. Ecco, secondo gli analisti di Morgan Stanley, cinque titoli da comprare e cinque da vendere, come riporta il sito di MilanoFinanza.it.
Da comprare:
1)Ing. Il gruppo olandese merita il rating overweight (sovrappesare), con prezzo obiettivo 11,4 euro. Sul listino di Amsterdam ha realizzato una performance del 16,2% negli ultimi sei mesi e del 73,3% nell’ultimo anno. Il rendimento della cedola nel 2014 è nullo, mentre nel 2015 è stimato 4,5%.
2)Intesa Sanpaolo. Giudizio positivo e target price 2,4 euro, che implica un potenziale di crescita del 6,7% per l’istituto che a Piazza Affari ha realizzato una performance del 35,8% negli ultimi sei mesi. Il dividend yield è 3,1% nel 2014 e 3,7% nel 2015.
3)Lloyds Banking Group. Al gruppo finanziario inglese è stato assegnato il prezzo obiettivo di 100p (+27,5% dai prezzi attuali). In rialzo del 4,3% negli ultimi sei mesi e del 61,2% negli ultimi dodici. La performance del titolo è stata del 4,3% negli ultimi sei mesi e del 61,2% negli ultimi dodici.
4)Ubs. Il titolo sul listino di Londra è sceso del 4,7% negli ultimi sei mesi, ma che vanta una performance positiva a 12 mesi (+23%). Il rendimento della cedola è previsto in crescita dal 2,8% del 2014 al 7,5% del 2015.
5)Unicredit. Rating positivo con target price 7,8 euro (+22% dalle quotazioni attuali). La performance evidenziata dal titolo è stata del 31,4% negli ultimi sei mesi e del 91,6% negli ultimi dodici. Il dividend yield dovrebbe inoltre passare dall’1,5% del 2014 al 3,1% nel 2015.
Da evitare:
1)Aberdeen. Il giudizio sul gruppo finanziario inglese è negativo (372p). Sul listino della City il titolo è cresciuto del 2,5% negli ultimi sei mesi e del 7,2% nell’ultimo anno.
2)Popular. La banca spagnola dovrebbe continuare a risentire negativamente nel 2014 dei problemi legati alla divisione immobiliare. Sul listino di Madrid è salito del 23,8% negli ultimi sei mesi e del 76,4% nell’ultimo anno. Il prezzo adeguato è 3,8 euro.
3)Banca MPS. Target price 0,2 euro e rating negativo per l’istituto senese che continuerà a risentire di una forte pressione sui margini reddituali. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha registrato una performance del 17,2% e negli ultimi sei dell’11,3%.
4)SHB. Fra le banche dei Paesi nordici resta quella meno preferita dagli analisti. Ai prezzi recenti la valutazione è a premio con un multiplo p/tbv di 1,9 per un rote 2014 del 13,5%. La performance del titolo è stata del 18,3% negli ultimi sei mesi e del 21% nell’ultimo anno.
5)Standard Chartered. I rischi di ribasso sono superiori alle possibilità di crescita per il gruppo inglese. I ricavi sono previsti in aumento solo del 2% nel 2014 a fronte di un peggioramento della qualità dell’attivo. La performance è negativa a sei mesi (-21,9%) e a un anno (-29,7%).