LE OPPORTUNITA’ DI FRONTIERA – I mercati di frontiera, che comprendono fra i più importanti Paesi come Kuwait, Nigeria, Marocco e Argentina, sono saliti da inizio anno del 5,4% (indice Msci frontier in dollari) contro un calo dello 0,8% dei listini emergenti. L’investitore che è pronto a assumersi anche dei rischi può puntare su una rosa di titoli come quella consigliata da Citigruop e riportata dal sito MilanoFinanza.it.
1) Afren. È una compagnia petrolifera che svolge l’attività in Africa occidentale e orientale, oltre che nel Kurdistan iracheno. E’ attiva anche nel campo petrolifero Ogo in Nigeria. Dopo la comunicazione dei risultati del 2013, che hanno evidenziato una forte generazione di cash, gli analisti hanno confermato sul titolo, che capitalizza 2,5 miliardi di dollari, il rating buy (comprare). Il prezzo obiettivo sul listino di Londra è 2,12 sterline, che implica un potenziale di rialzo del 46%.
2) African Oil. Il gruppo petrolifero quotato a Stoccolma (2,1 miliardi di dollari di capitalizzazione) ha licenze di esplorazione di Kenya, Etiopia e Somalia. Merita un target price di 80 corone, che è quasi il doppio rispetto alle quotazioni attuali (46 corone). Il giudizio è positivo (comprare) perché sebbene alcuni progetti recenti siano stati deludenti (Emong), la compagnia ha con Tullow Oil un piano molto ambizioso nel medio termine.
3) Nampak. E’ la holding di un gruppo industriale specializzato nel settore della carta e del packaging. I mercati principali sono Sud Africa, Nigeria e Angola. Realizza anche credit card, gsm card e smart card. Al titolo quotato sul listino di Johannesburg, dove capitalizza 2,4 miliardi di dollari, è stato assegnato il prezzo obiettivo di 41 rand, contro quotazioni attuali intorno a 36. Il rating è buy (comprare). Negli ultimi dodici mesi ha garantito un total return (performance + rendimento della cedola) del 20,6%.
4) MTN. Giudizio neutrale sulla multinazionale di tlc sudafricana che opera in Africa e nel Medio Oriente, perché a causa delle pressioni regolamentari e competitive i ricavi e i margini reddituali saranno quest’anno e nel prossimo sotto pressione. Il titolo, che capitalizza 37,9 miliardi di dollari, è correttamente valutato 205 rand contro una quotazione attuale intorno a 217. Il rating è quindi neutrale, a causa dei livelli già raggiunti dal prezzo, dopo la performance degli ultimi 12 mesi (total return del 42%).
5) Kazmunaigas. La compagnia, attiva nel settore nel settore del gas e in quello petrolifero in Kazakhstan, è quotata sul London International. Il titolo, che capitalizza 6 miliardi di dollari, ha un prezzo obiettivo di 18 dollari contro una quotazione attuale di 13 (+38,5%), anche se il rating è neutrale, a causa dei costi crescenti che dovrà affrontare in futuro, alcuni legati anche ai danni che ha provocato all’ambiente.
6) Tullow Oil. Il target price del gruppo petrolifero (11,6 miliardi di dollari di capitalizzazione), che è attivo in Africa, Europa, Sudamerica e Asia, è 9,60 sterline, che implica un margine di crescita del 28% dal prezzo attuale. Il rating è hold (mantenere) perché il progetto Emong è stato deludente, ma la campagna di esplorazione con African Oil in Kenya ed Etiopia continua. Molto deludente il total return a un anno (-38%).
7) Halyk Bank. La banca specializzata nel credito commerciale e retail in Kazakhstan, che capitalizza 2,3 miliardi di dollari, è quotata sul London International. Merita un target price di 9,30dollari (+6% dalle quotazioni attuali), con rating neutrale, perché nel breve risentirà del peggioramento della qualità dell’attivo, con un impatto negativo sul sentiment di mercato, anche se le potenzialità di espansione nel medio periodo sono elevate. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha garantito un total return del 27%.