Google si sdoppia in Borsa: le conseguenze per gli investitori

SPLIT IN BORSA – Da ieri 3 aprile Google si è sdoppiato in Borsa per due, GOOG e GOOGL, portandoli a quasi 700 milioni, con la distribuzione ai soci (tutti quelli registrati al 27 marzo) di nuove azioni di Classe C per ciascun titolo di Classe A in loro possesso. La scelta promette vantaggi sia per il titolo che per i fondatori, Larry Page e Sergey Brin.

CONTROLLO DEI FONDATORI – E per gli investitori? Il vantaggio è di riportare a prezzi più avvicinabili le azioni, tra le poche salite sopra i mille dollari e che ora vengono sostanzialmente dimezzate attirando potenzialmente nuovi investitori. Ma lo split, scrive Il Sole 24 Ore, ha soprattutto l'effetto di garantire il continuo e stretto controllo dell'azienda da parte di Page e Brin. Le azioni di classe A (i vecchi titoli che avranno però il nuovo simbolo GOOGL) conteranno come prima per un voto ciascuna. Ma creando ex novo le azioni di Classe C (che erediteranno quale simbolo lo storico GOOG) Page e Brin dotano Google di uno strumento inedito e, per loro, del tutto innocuo.