MEGA PONTE – Fabbriche, magazzini, negozi e uffici: soprattutto nelle grandi città, a cominciare da Milano, è tutto al rallentatore già dal 19 aprile, vigilia di Pasqua, e fino alla festa della Liberazione. Poi di nuovo vacanza, con la prospettiva di non potere usufruire di beni e servizi fino al 5 maggio. È un'anomalia tutta italiana quella dei ponti. All'estero si cerca di evitare la paralisi produttiva ovviando con soluzioni come il Bank Holiday, festività nazionale che cade sempre di lunedì ed esclude comunque i servizi pubblici. Ma quanto costa all'economia italiana un mega-ponte come quello tra il 19 aprile e il 5 maggio? Secondo quanto scrive Il Giornale, fino a due anni fa si calcolava che eliminare una settimana di ferie-festività o permessi retribuiti, farebbe guadagnare un punto percentuale di Pil al Paese, pari a circa 15 miliardi. Il mega ponte dovrebbe quindi essere costato il doppio.