Dopo i risultati del primo trimestre 2014 gli analisti di Société Générale hanno rivisto al rialzo o al ribasso le pagelle sulle prospettive di sette titoli europei che meritano il rating buy (comprare) perché possono garantire un total return (vale a dire performance + rendimento della cedola) superiore al 15%.
Akzo Nobel. Al gruppo chimico olandese, che capitalizza 13,6 miliardi di euro, è stato assegnato il target price di 65 euro. Il potenziale di rialzo dalle quotazioni recenti è 15%, mentre il dividend yield è stimato 2,8% nell’esercizio 2014 e 3% nel 2015.
Kering. Il colosso del lusso ha avuto un target price di 191 euro, che implica un margine di crescita del 27%. Il dividend yield è invece 2,8% nel 2014 e 3,1% nel 2015. Gli analisti si aspettano un secondo semestre migliore del primo. In titolo ha perso sul listino di Parigi l’11% negli ultimi 12 mesi.
SKF. Il rendimento complessivo stimato per il gruppo svedese è del 21%, in vista di un target price di 200 corone, a cui si somma un rendimento della cedola del 3,5%. Sul listino di Stoccolma il titolo è salito del 10% negli ultimi 12 mesi.
Pernod Ricard. Al famoso marchio francese è stato attribuito il target price di 95 euro, che implica un potenziale di rialzo dalle quotazioni attuali del 13%. Il rendimento della cedola è invece intorno al 2%. La società è molto esposta verso la Cina, ma è diversificata in altri settori. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha perso il 12%.
Solvay. Il target price del gruppo chimico belga è di 130 euro e lascia un margine di crescita dell’16%, mentre il dividend yield è intorno al 3% quest’anno e nel prossimo. Il piano di ristrutturazione porterà a miglioramenti nel secondo semestre 2014.
L'Oreal. Il colosso francese, che capitalizza 67,5 miliardi di euro, è sottovalutato del 14%, in vista di un target price di 140 euro. Nei prossimi mesi le vendite in Nord America, Asia e Francia dovrebbero accelerare. Il rendimento della cedola è stimato 4,4% nell’esercizio 2014 e 4,8% nel 2015.
Nestlé. Al gigante elvetico del food è stato assegnato il target price di 76 franchi, superiore del 13,4% alle quotazioni attuali, perché gli analisti si aspettano l’annuncio di un bayback da 10 miliardi di franchi nei prossimi due anni, che sarà comunicato dopo la chiusura della transazione L’Oreal (fine secondo trimestre/inizio del terzo). Il dividend yield è intorno al 4,5%.