MEGLIO I FONDI PENSIONE – Secondo la relazione annuale dell'Autorità di vigilanza del comparto presentata dal presidente della Covip, Rino Tarelli, i fondi pensione battono il Tfr per il rendimento anche nel 2013. Lo riporta Il Sole 24 Ore, sottolineando che i fondi pensione negoziali hanno reso in media il 5,4%, mentre l'8,1% è stato il rendimento medio dei fondi pensione aperti. Ma c'è un altro dato che colpisce nei dati diffusi oggi: sale, infatti, a 1,4 milioni il numero degli iscritti ai fondi pensione che ha sospeso i versamenti, soprattutto a causa del protrarsi della crisi economica. A fine 2012 i contribuenti silenti erano 1,2 milioni.
RENDIMENTI – L'incidenza dei non versanti, si legge nella relazione, è “contenuta nel comparto dei fondi negoziali (circa 200mila iscritti) e dei fondi preesistenti (circa 100 mila iscritti), mentre risulta assai più significativa nelle forme promosse da intermediari finanziari e assicurativi, che totalizzano oltre un milione di non versanti”. I pip (i piani individuali di previdenza), attuati tramite prodotti di ramo III, hanno reso il 12,2%. Nello stesso periodo, il Tfr si è rivalutato dell'1,7%. Considerando il periodo tra il 2000 e il 2013 il rendimento cumulato dei fondi pensione negoziali è stato del 48,7% rispetto al 46,1% ottenuto dal Tfr.