L’indice Msci Europe, secondo gli analisti di Morgan Stanley, salirà in media del 9% nei prossimi sei mesi. Ma ci sono titoli, riporta il sito di MilanoFinanza.it che hanno potenzialità di rialzo molto più elevate, che superano anche il 40%, grazie al favorevole profilo rischio/rendimento.
1) Iag. La terza maggiore compagnia aerea in Europa, che controlla Iberia a British Airways, sta portando avanti un piano di ristrutturazione che avrà un momento di verifica in occasione del capital market day di novembre. Il target price di 6,20 euro è del 49% superiore alle quotazioni attuali e nell’ipotesi ottimista (bullish) arriva a 7,50. In un anno l’azione ha registrato sul listino di Madrid un total return (performance + rendimento della cedola) del 10,6%. I risultati del terzo trimestre saranno comunicati il 31 ottobre.
2) Tf1. Target di 16,50 euro, che implica un margine di crescita del 48%, per il gruppo guidato da Nonce Paolini, che è decisamente sottovalutato rispetto ai concorrenti e sarà trainato al rialzo da ogni notizia positiva. Il margine netto (ebit) del core business nel lungo termine è 17%. Il titolo tratta 9,8 volte gli utili previsti nel 2015 e 8,1 volte quelli del 2016. Nello scenario bullish il prezzo obiettivo è 21 euro. I conti dei primi nove mesi del 2014 saranno pubblicati il 29 ottobre.
3) Hays. Giudizio positivo (overweight) con prezzo obiettivo 160 pence, del 32% superiore alla quotazione attuale, anche per il gruppo specializzato nelle risorse umane guidato da Alistair Cox. La ripresa del ciclo economico in Uk, che registrerà con la Germania la più forte crescita del pil nel 2014, avrà un impatto sul titolo (1,7 miliardi di sterline di capitalizzazione), che tratta con un multiplo di 14,3 sui profitti nel 2015 e 11,4 nel 2016. Nell’ipotesi più ottimista il target price è 180 pence, con un potenziale di rialzo del 48%. I risultati del primo semestre saranno comunicati il 28 agosto. Negli ultimi 12 mesi l’azione ha reso (total return) il 17,4%.
4) Ubs. Al gigante finanziario guidato da Sergio Ermotti, che capitalizza 60,9 miliardi di franchi svizzeri, è stato assegnato un prezzo obiettivo di 23 franchi, che è del 46% superiore alle quotazioni attuali, ma l’upside che può arrivare all’80% nell’ipotesi bullish (28,38 franchi). Notevole il rendimento della cedola (superiore all’8%) stimato per l’esercizio 2015. Il bilancio del terzo trimestre sarà annunciato il 28 ottobre. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha registrato un total return negativo (-15,8%).
5) Vodafone. Prezzo obiettivo di 235 pence (+21%) per il colosso delle tlc guidato da Vittorio Colao, che capitalizza sul listino di Londra 52,2 miliardi di sterline. Gli analisti si aspettano un deciso ribalzo dei ricavi Vod del gruppo, che torneranno a crescere nei prossimi sei trimestri dopo il calo del 4,5% nel primo. Ai prezzi attuali il titolo tratta 5,8 volte il reddito operativo lordo (ebitda) stimato nel 2015, in linea con il settore, ma dovrebbe arrivare almeno a 6,2, che corrisponde al target di 235 pence. Molto attraente il dividend yield 2015 del 5,9% contro una media di settore del 5,1%. Nell’ultimo anno il titolo ha registrato un total return negativo (-3,35%).