SETTEMBRE NERO – Non basta essere aver lasciato spiaggia, sole e mare ed essere rientrati in ufficio. Per gli investitori all’orizzonte potrebbe presentarsi un “settembre nero” sui mercati finanziari. Secondo le statistcieh, infatti, sull'indice degli indici, cioè lo Standard and Poor's 500 di Wall Street, quello che raggruppa i 500 colossi della Borsa più potente del mondo, il mese storicamente peggiore è proprio settembre. Lo spiega Il Sole 24 Ore.
LO STORICO – Se per esempio si prendono i dati dal 1945 a oggi, citati da Market Watch, in media a settembre lo S&P 500 ha perso lo 0,55%, peggio quindi di febbraio (-0,18%) e agosto (-0,03%). Il peggior settembre? Fu quello del 1974, con il listino Usa che in piena crisi petrolifera riuscì in appena 30 giorni a perdere quasi il 12% (l'11,93% per la precisione). Solo in tre occasioni lo S&P fece peggio: nell'ottobre 1987 (-21,76%), risucchiato in basso dal famoso "lunedì nero"; nell'ottobre 2008 (-16,94%), dopo il fallimento di Lehman Brothers; e nell'agosto 1998 (-14,58%), nei giorni del crollo del sistema bancario russo. Inoltre il peggiore giorno della storia fu a settembre, il 29 settembre 2008, il lunedì da panico in cui Wall Street.
I MESI MIGLIORI – Viceversa i migliori mesi dicono dicembre (+1,79% in media), aprile (+1,53%) e poi, quasi appaiati, marzo e novembre (+1,24% e +1,25% rispettivamente). Mentre ottobre è il mese in cui si balla di più: la deviazione standard – cioè l'ampiezza di allontanamento dalla media – negli ultimi 69 anni è stata pari al 18,8, anche se la volatilità è storicamente alta anche in gennaio (16,5), agosto (15,9) e, appunto, settembre (15,8), sempre lui.