Gli analisti di Morgan Stanley hanno individuato 10 titoli europei che combinano alti dividend yield con un basso indebitamento. Ecco dieci società che vantano rendimenti della cedola dell’esercizio 2014 superiori al 4,5%, riportati dal sito di Milano Finanza.
1) Marine Harvest. Il gruppo norvegese, specializzato nella lavorazione e vendita del salmone, ha un dividend yield del 9,4%, stimato in aumento (cagr) nel 2013-2016 del 65%. Il titolo, che capitalizza 5,6 miliardi di dollari, negli ultimi 12 mesi ha garantito sul listino di Oslo un total return (performance più rendimento della cedola) del 61%. L’utile per azione è stimato in progresso del 54,7% in questo esercizio e del 23,8% nel prossimo, mentre la solidità patrimoniale è evidenziata da un rapporto debito netto/capitale di 0,5.
2) Nokian Renkaat. La società finlandese, che opera nel settore pneumatici, capitalizza 4,3 miliardi di dollari. Il titolo, che negli ultimi 12 mesi ha accusato un ritorno totale negativo (-25%), offre un dividend yield elevato (6,2%), con la cedola stimata in incremento nel 2013-2016 al ritmo dell’11%. I fondamentali sono promettenti con l’utile per azione che è previsto in crescita del 32%
3) Telenor. L’operatore norvegese di tlc, che capitalizza 34,4 miliardi di dollari, è guidato dal ceo Fredrik Baksaas. Il titolo, che ha registrato un total return a un anno del 17% sul listino di Oslo, ha un rendimento della cedola del 5,5%. A differenza di molti competitor de settore, il rapporto di indebitamento è basso (0,6) mentre l’utile per azione è atteso in aumento dello 0,4% quest’anno e del 17,9% nel prossimo. Il tassi di crescita 2013-2016 del dividendo è stimato dagli analisti 8,5%. Il rating è overweight (sovrappesare).
4) Persimmon. Rendimento della cedola del 5,3%, in aumento nel triennio del 9% annuo, per la società di costruzioni inglese che capitalizza 6,7 miliardi di dollari. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha reso sul listino della City il 19,3%. L’utile per azione è stimato in progresso del 40% in questo esercizio e del 21% nel prossimo, mentre il rapporto debito netto/capitale è leggermente negativo (-0,1).
5) Prosieben. Il gruppo dei media tedesco ha un dividend yield del 5,2%, stimato in crescita (cagr) nel 2013-2016 del 9%. Il titolo, che capitalizza 8,9 miliardi di dollari, negli ultimi 12 mesi ha garantito un total return del 19,3% sul mercato Xetra. L’utile per azione è previsto in incremento del 12% in questo esercizio e del 9,7% nel prossimo, mentre il rapporto debito netto/capitale (2,2) è il più elevato fra le società qui selezionate. Il rating è neurale (equalweight).
6) BP. Dividend yield del 5%, in aumento nel triennio del 5,3% annuo, per il colosso petrolifero guidato da Robert Dudley, che capitalizza 144,7 miliardi di dollari. Negli ultimi 12 mesi il titolo ha reso sul listino della City il 10,3%. L’utile per azione è stimato in crescita del 14% in questo esercizio e del 7,6% nel prossimo, mentre il rapporto debito netto/capitale è molto basso (0,2). Il rating è tuttavia negativo (underweight).
7) Imperial Tobacco. La multinazionale inglese, che capitalizza 41,6 miliardi di dollari, è guidata da Alison Cooper. Il titolo, che ha registrato un total return a un anno del 24,4% sul listino di Londra, offre un rendimento della cedola del 4,9%. Il rapporto di indebitamento è intorno a 1,6, mentre l’utile per azione è atteso in calo quest’anno (-3%) e in progresso del 2,7% nel prossimo. Il tasso di crescita annuo (2013-2016) del dividendo è stimato dagli analisti 10%. Il raing è overweight.
8) Royal Mail. Il gruppo inglese ha un dividend yield del 4,8%, previsto in crescita (cagr) nel 2013-2016 del 23,6%. Il titolo, che capitalizza 7,3 miliardi di dollari, evidenzia un utile per azione in aumento del 26,7% in questo esercizio e del 13,5% nel prossimo, mentre la solidità patrimoniale si traduce in un rapporto indebitamento netto/patrimonio intorno a 0,2. Il rating è underweight (sottopesare).
9) TalkTalk. Rendimento della cedola al 4,5%, attesa in progresso del 15,9% annuo nel triennio, per la società inglese di tlc guidata da Diana Harding. Il titolo, che negli ultimi 12 mesi ha garantito un ritorno totale del 26,4%, realizzerà un incremento dell’utile per azione del 106% in questo esercizio e del 54% nel prossimo, mentre i rapporto debito netto/capitale è 1,5. Il rating sull'azione, che capitalizza 4,8 miliardi di dollari, è positivo (overweight).
10) Pearson. Il leader nel campo dell’istruzione scolastica, che capitalizza 15 miliardi di dollari, nell’ultimo anno ha registrato un total return negativo (9,7%). Il rendimento della cedola è 4,5%, in crescita al ritmo del 5% nel triennio 2013-16. Il rapporto di indebitamento è basso (0,2), mentre l’utile per azione dopo il calo dell’8,3% quest’anno è stimato in progresso del 17,3% nel prossimo. Il rating è neutrale (equalweight).