IL REFERENDUM – Il giorno fatidico è giovedì 18 settembre, quando verrà deciso, tramite referendum, se la Scozia diventerà indipendente. E sapremo anche se la voglia di una maggiore libertà formale e di incassare quasi tutti i proventi del petrolio del mare del Nord prevarrà sulle paure dei rischi che questa operazione comporta. Perché i rischi ci sono: dalla perdita della sterlina come valuta, a diventare una piccola nazione periferica. E rischi per Londra: i mercati potrebbero prendere non troppo bene questa ulteriore riduzione dell’ex impero britannico.
I CERTIFICATI – Nell’attesa di conoscere gli esiti, Altroconsumo Finanza, nel caso di una vittoria degli indipendentisti (e in caso di conseguente crollo dei mercati), consiglia come proteggere i propri investimenti da un simile evento? “In primo luogo i certificate short che consigliamo sono due: il Certificate short 5x (0,415 euro l’11 settembre; Isin IT0006723271) che moltiplica per 5 l’andamento di Milano (se questa sale del 2%, guadagni il 10%) e il Certificate short 7x (7,02 euro, l’11 settembre, Isin DE000SG409N9) che moltiplica per 7 l’andamento di Milano. Attenzione se sbagli la scommessa anziché guadagnare grosse somme ci perdi delle cifre ingenti”.
COME PROTEGGERE – Ma come fare in pratica a proteggere i tuoi soldi? “In pratica mantieni tutte le azioni che hai e intanto investi nei certificate short in modo da compensare con i guadagni sugli short quello che perdi sul portafoglio azionario. Visto che questi certificate seguono l’andamento di Milano la protezione non sarà perfetta se il tuo portafoglio è diversificato in azioni mondiali, ma comunque soddisfacente, visto che i listini si muovono più o meno tutti insieme. Quanti certificate devi acquistare? Se acquisti il 5x devi investirci 270 euro ogni 1.000 di azioni che hai, con il 7x la somma scende a 193 euro ogni 1.000”.