Le 5 azioni che possono salire più del 35%

La volatilità dei mercati azionari fa ancora paura, ma sui listini di Eurolandia ci sono titoli che alle quotazioni attuali hanno un rapporto rischio/rendimento molto favorevole. Tanto da rappresentare altrettante valide occasioni di acquisto. Societe Generale presenta cinque titoli che hanno un potenziale di rialzo che arriva fino al 70%, come scrive Milanofinanza.it.

1. Arcelor Mittal
Il colosso dell’acciaio guidato da Lakshmi Mittal negli ultimi 12 mesi ha lasciato sul terreno il 14% circa, trainato dal trend negativo dei metalli industriali, ma alle quotazioni attuali ha secondo gli esperti un profilo rischio/rendimento molto interessante. Il target price di 17 euro implica infatti un potenziale di rialzo del 72%. Il giudizio positivo è motivato dalle attese sulla rafforzata ripresa della domanda globale di acciaio nel 2015 (+2,7% contro +2% del 2014), dalle aspettative per un mix di produzione più bilanciato, dopo il crollo del prezzo del minerale di ferro del 38% dal picco di quest’anno a quota 84 dollari/tonnellata, e dalla capacità di Arcelor Mittal di incrementare gli utili, con i margini stimati al 34% nel 2015, grazie alla possibilità di aumentare i volumi di produzione senza incorrere in costi aggiuntivi.  

2. Ipsos
Il target price del gruppo francese dei media è 28 euro, contro una quotazione di 19,9 (+40,7%). Nonostante le incertezze sul futuro del settore e il posizionamento di mercato non favorevole, il livello attuale del titolo, che in un anno ha perso il 28%, rappresenta per gli investitori una buona opportunità di ingresso, tenendo conto che nel 2015 il free cash flow raggiungerà il 9,4%, mentre adesso sconta un tasso di crescita negativo nel lungo termine, e ogni progresso nella crescita organica potrà portare a un significativo re-rating dei multipli, creando un potenziale al rialzo vicino al 74%. Al contrario nello scenario peggiore, il prezzo potrebbe scendere a 14 euro, con un rischio al ribasso decisamente inferiore (25%) e fra i più bassi nel settore. Infine il rendimento della cedola è compreso fra il 3 e il 3,5%.

3. Gemalto
Gli specialisti della banca d’affari francese hanno fissato un target price di 85 euro, del 44,8% superiore alle quotazioni attuali per la società di software olandese, che negli ultimi 12 mesi è scesa del 29%. I risultati del terzo trimestre sono stati leggermente deludenti, con ricavi totali per 626 milioni di euro, contro un consensus di 648 milioni, sebbene in aumento del 6% a tassi di cambio costanti. Alla base del rating buy (acquistare) c’è la convinzione che il management riuscirà a centrare gli obiettivi, mettendo quindi in luce le potenzialità del titolo, che capitalizza intorno a 5 miliardi di euro. Il dividend yield è invece trascurabile, perché inferiore all’unità.

4. Axa
Al gigante francese delle assicurazioni, guidato da Henri De Castries è stato assegnato un target price a 12 mesi di 24 euro, del 35,6% superiore ai prezzi attuali. I punti di forza sono la crescita dei mercati emergenti e soprattutto nel Sud-Est Asiatico, come evidenziato dalla trimestrale, e la conferma degli obiettivi sui profitti, stimati in aumento del 5-10%, nonostante la volatilità dei listini azionari e le inondazioni in Francia. Il titolo, che ha registrato una performance negativa negli ultimi 12 mesi (-5,5%), ha un dividend yield attraente (5,1% nel 2014 e 5,5% nel 2015).

5. Vinci
Il terzo trimestre è stato in linea con il secondo per il gruppo francese delle costruzioni e dell’engineering guidato da Xavier Huillard. Il management ha dichiarato che nell’intero esercizio ci sarà un leggero calo delle vendite e un progresso dei margini reddituali netti (ebit), grazie al maggiore contributo che arriverà dalle concessioni, nonostante lo scenario ancora debole delle costruzioni. Il target price del titolo, che nell’ultimo anno è sceso dell’8%, è 60 euro, con un potenziale di rialzo del 38% dalle quotazioni attuali, grazie anche alle forte diversificazione del business.