Morgan Stanley, riporta Milanofinanza.it, ha analizzato i titoli azionari europei per identificare quelli che a loro parere hanno un potenziale di ribasso decisamente superiore alle chance di rialzo, meritando un rating underweight (sottopesare). Eccoli.
1. Norsk Hydro
Gli esperti hanno confermato il rating negativo sulla società mineraria norvegese. Il titolo è sopravvalutato dell’11,8% rispetto al prezzo obiettivo di 33,50 corone. I ricavi sono stimati in aumento da 77,32 miliardi di corone nel 2014 a 82,6 nel 2015, mentre l’utile netto passa da 2,7 a 5,7 miliardi. L’eps (utile per azione) sale da 1,35 a 2,79 corone, che corrisponde a un p/e di 27,9 e 13,5. Ilcrendimento della cedola è intorno al 2%.
2. Atlas Copco
Il gruppo svedese, leader nelle soluzioni produttive per l’industria mineraria, è esposto alle pressioni strutturali che gravano su quest’ultima. Il target price di 178 corone ha un margine di ribasso del 15,7%. Il titolo tratta 20,2 volte l’utile stimato 2014 e 19,5 quello del 2015. Il fatturato sale da 93 miliardi di corone di quest’anno a 98,7 nel prossimo, mentre l’utile netto da 12,7 a 13,2 miliardi. In calo invece il roe dal 29,9 al 27,2%. Stabile il dividend yield (2,6%).
3. Volvo
La società automotive svedese risente di un alto indebitamento. Il rating sul titolo è stato rivisto il 22 settembre scorso, fissando un prezzo obiettivo di 77 corone, dell'8% inferiore alle quotazioni attuali. I ricavi sono stimati in aumento da 269,6 miliardi di corone nel 2014 a 283,2 nel 2015, mentre l’utile netto passa da 6,9 a 11,4 miliardi. Il rendimento della cedola è 3,6% in questo esercizio e 3,8% nel prossimo.
4. Mediobanca
Sul titolo quotato a piazza Affari è stato ribadito il giudizio negativo, nonostante i solidi risultati trimestrali, perchè gli esperti dell'investment bank sono cauti sulle prospettive e ritengono che in borsa abbia uno scarso potenziale di rialzo rispetto al settore. Il target price di 7,20 euro è infatti solo del 3,7% superiore ai prezzi attuali.
5. Novartis
Gli analisti hanno confermato il rating negativo sul colosso farmaceutico svizzero. Il titolo è sopravvalutato del 5% rispetto al prezzo obiettivo di 84 franchi (corretto al rialzo il 14 ottobre). Il giro d’affari è previsto in aumento da 53,5 miliardi di franchi nel 2014 a 55,3 nel 2015, mentre l’utile netto passa da 12,7 a 13,8 miliardi. Il roe oscilla fra il 17 e il 17,5%, mentre il dividend yield è intorno al 3%.
6. Asos
Il retailer online inglese risente di forti pressioni competitive e di un effetto cambi negativo, con un conseguente impatto sulla quotazioni. Il target price di 1700 pence è del 38% inferiore ai livelli attuali. Il titolo tratta 63,3 volte l’utile stimato 2014 e 60,19 quello del 2015.
7. BT
La compagnia telefonica Uk è valutata 350 pence, del 5% inferiore alle quotazioni attuali, perché a breve verrà meno l’effetto positivo legato al successo di BT Sport, mentre aumenta la pressione competitiva. I ricavi sono stimati in calo da 18,3 miliardi di sterline dell’esercizio 2014 (che si è concluso a marzo) a 18 nel 2015, mentre l’utile netto passa da 2 a 2,1 miliardi. Il rendimento della cedola è 3,4% nel 2015.
8. Ses
A uno dei principali operatori satellitari mondiali è stato attribuito un prezzo obiettivo di 21,20 euro, del 21,5% inferiore alla quotazione attuale. Il titolo ha registrato un ritorno totale a un anno del 30% sul listino di Parigi. Il titolo tratta 17,3 volte l’utile 2014 e 15,7 quello del 2015, mentre il rendimento del dividendo è in crescita dal 4,4 al 4,8%.