4 titoli azionari europei da vendere

Dopo la comunicazione delle trimestrali, spiega Milanofinanza.it in uno scenario di mercato che resta molto volatile, gli analisti di Société Générale hanno rivisto stime sugli utili e target price delle società europee esprimendo giudizi spesso in controtendenza. Ecco i titoli che a loro parere sarebbero da evitare.

1. Aareal Bank
La banca commerciale tedesca, che capitalizza intorno a due miliardi di euro, è correttamente valutata 30 euro contro una quotazione recente di 34. I risultati del terzo trimestre sono stati in linea con il consensus, ma i margini reddituali sono destinati a restare nel breve termine sotto pressione a causa della maggiore concorrenza nei mercati chiave. Gli utili del quarto trimestre saranno comunicati a febbraio. L'utile per azione (rettificato) è stimato 2,70 euro nel 2014, 2,92 nel 2015 e 3,29 nel 2016,-

2. Brunello Cucinelli
I risultati dei primi nove mesi del 2014, che sono stati pubblicati l’11 novembre, sono stati leggermente migliori delle attese e confermano la fase positiva della società sul fronte dei ricavi (in aumento dell’11% a cambi costanti) e dell’utile netto (+10%) grazie al minore tax rate (da 34,7 a 30,7%). Gli analisti valutano tuttavia il titolo 15 euro, oltre il 10% inferiore alla quotazione attuale, utilizzando il metodo del dcf (discounted cash flow). Il margine lordo (ebitda) è stimato intorno al 19% dal 2017 in poi, mentre il profitto netto è previsto in crescita al ritmo (cagr) dell’11% nel 2013-2016.

3. Banco popolare
Rating sell anche per l’istituto di credito guidato da Pierfrancesco Saviotti, che merita un target price di 10 euro perché la qualità degli asset e la redditività sono ancora deboli. I risultati comunicati l’11 novembre sono stati peggiori delle attese del mercato. Il commercial banking è stato valutato 0,5 volte il valore di libro, il corporate banking 0,8 e il leasing una volta. La stima dell’utile per azione (rettificato) è 0,044 euro nell’esercizio 2014, in aumento a 0,75 nel 2015 e 1,35 nel 2016. Il bilancio 2014 sarà pubblicato nel marzo 2015.
4. National Grid
I risultati della utility elettrica inglese, che capitalizza 36 miliardi di sterline, sono stati leggermente inferiori alle attese a livello operativo, ma ha beneficiato di minori interessi netti e tasse. L’utile per azione (eps) per l’esercizio 2015 (che si chiude a marzo) è stato incrementato da 53,5 a 54 pence (in aumento a 58,6 nel 2016), mentre il prezzo obiettivo è rimasto invariato a 790 pence, contro una quotazione recente di 935,5. Il titolo (+21% negli ultimi 12 mesi) tratta 17,2 volte l’utile 2015 e 15,9 volte quello del 2016.