Tre titoli da comprare e tre da evitare

Nella stagione delle trimestrali da alcune società europee sono arrivate sorprese positive, mentre altre hanno deluso. Ecco tre titoli che gli analisti di Société Générale consigliano di acquistare e altrettanti da vendere, come riportati da Milanofinanza.it.

Da comprare:
1. Solvay
La multinazionale chimica belga merita un prezzo obiettivo di 134 euro, del 20% superiore alle quotazioni attuali. Se si aggiunge il rendimento della cedola stimato del 3% si ottiene un total return del 23%.

2. Endesa
Il titolo negli ultimi 12 mesi ha registrato un total return (performance + rendimento della cedola) del 30,4%. Il p/e 2016 è 15,3, superiore ai competitor di Eurolandia (12,7), ma il rapporto debito netto/reddito operativo lordo (ebitda) è 2,4, decisamente inferiore alla media di 3,6. Il target price è 17 euro.

3. K+S
Il gruppo chimico tedesco è sulla strada giusta per battere le aspettative sul 2014 e triplicare il dividendo a 0,75 euro, che corrisponde a un rendimento del 3,4%. Il target price a 12 mesi è 30 euro, con un margine di rialzo del 31%. Il titolo tratta sul listino Xetra intorno a 10,4 volte l’utile stimato 2014 e 10,5 quello del 2015, a fronte di un utile per azione (eps) rettificato di 2,14 euro in entrambi gli esercizi. Negli ultimi 12 mesi ha reso (total return) oltre il 20%.

Da evitare:
1. Tod’s
Dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, gli analisti dell’investment bank francese hanno confermato il rating sell (vendere) con un prezzo obiettivo a 12 mesi di 63 euro, contro quotazioni recenti intorno a 70,5, perché l’andamento delle vendite e le performance reddituali hanno deluso le loro aspettative. Il titolo, che capitalizza 2,1 miliardi di euro (free float del 41,7%), viene scambiato con un multiplo di 20,6 nel 2014 e 19,5 nel 2015, a fronte di un utile per azione (rettificato) rispettivamente di 3,25 e 3,43 euro. Negli ultimi 12 mesi ha registrato un total return negativo (-38,5%).

2. Sandvik
Target price di 75 corone, inferiore alle quotazioni attuali, per la società svedese specializzata in impianti di alta tecnologia. Il titolo è esposto a una fase di debolezza, visto che la prossima fase del piano di ristrutturazione sarà annunciata all’inizio del 2015 e avrà un impatto significativo solo nel 2016. Il p/e sale da 19,9 nel 2014 a 17,3 nel 2015, mentre nelle stesse date il dividend yield è 3,9 e 5,2%. Il titolo è sceso del 14% negli ultimi 12 mesi.

3. Areva
Crollo del titolo sulla Borsa di Parigi, dopo il profit warning: la società francese ha precisato di non essere in grado di raggiungere i target finanziari per il 2015 e il 2016, a causa dei ritardi nel completamento di un reattore in Finlandia e nel programma di riavvio delle centrali in Giappone, oltre ai rinvii in tutto il mondo dei nuovi progetti nucleari. Gli analisti hanno ribadito il rating sell , con target di 10 euro, che è potrà essere modificato, in attesa dei risultati del quarto trimestre (29 gennaio).