Guardando alle prospettive dei listini azionari nel prossimo anno, gli analisti di Société Générale sono ottimisti sulle borse dell'Eurozona, che saranno sostenute dall'azione delle Bce, mentre sono negativi sul listino di Londra. Assegnano inoltre maggiori chance alle large cap rispetto alle small e consigliano di acquistare le banche di Eurolandia. Prefriscono infine le società farmaceutiche europee (long) a quelle Usa (short) e l'indice Cac40 (long) al Dax30 (short).
1. Royal Dutch Shell
Target price di 26 sterline, che implica un total return (performance + rendimento della cedola) del 23%, nonostante il calo del greggio grazie ai vantaggi che trarrà dal programma di ristrutturazione. Il portafoglio è ben posizionato e offre grandi alternative. Il dividend yield è stimato 5,3% nel 2015.
2. ArcelorMittal
Il colosso dell’acciaio è sottovalutato ma offre un rapporto rischio/rendimento molto attraente, visto le potenzialità di rialzo dei margini reddituali e lo scenario di crescita della domanda. Il prezzo obiettivo è 17 euro (+74% il ritorno atteso).
3. Rio Tinto
Il gigante Uk del settore minerario dovrebbe diventare dal prossimo anno più generoso con gli azionisti di minoranza. Le infrastrutture esistenti consentiranno inoltre di portare avanti nuovi piani di sviluppo con un’intensità di capitale bassa. Il target price è 37 sterline, che corrisponde a un total return del 28%.
4. Vinci
Target price di 60 euro, che implica un total return del 43% per il gruppo del settore costruzioni perché, nonostante le incertezze nel breve termine, l’attuale debolezza della quotazione rappresenta una valida occasione di acquisto. Il dividend yield è stimato 4,3% nel 2015.
5. Accor
È un titolo tipicamente ciclico, visto che opera nell'industria del turismo. Gli analisti sono ottimisti sui programmi di trasformazione (compresa la ristrutturazione del portafoglio e gli investimenti nel digital business) che sta portando avanti il ceo nominato nell’agosto 2013. Il prezzo obiettivo è 41 euro (+10% il ritorno totale atteso).
6. Inditex
Il gigante spagnolo del fast fashion (Zara) beneficerà della debolezza dell’euro, oltre ad avere ancora un grande potenziale sul fronte dei margini reddituali e una valida diversificazione geografica nei mercati più promettenti. Il target price è 31 euro, che corrisponde a un total return del 35%.
7. Credit Agricole
Target price di 14 euro, che implica un total return del 27% dalle quotazioni attuali per la banca francese preferita dagli analisti, grazie al miglioramento del business mix e alla riduzione della volatilità dei ricavi e degli utili. Anche i livelli di valutazione sono interessanti.
8. IntesaSanpaolo
È il modo migliore per trarre beneficio dall’attesa ripresa dell’economia italiana. I punti di forza sono la solidità del bilancio, la liquidità disponibile, la bassa esposizione ai mercati emergenti, l’alto leverage ratio Basilea 3 (intorno al 6%) e la generosa politica di dividendo (4% nel 2015). Il prezzo obiettivo è 2,7 euro (+11% il ritorno totale atteso).
9. Axa
Il gigante assicurativo deriva il potenziale di crescita dall’esposizione ai mercati emergenti, dall’innovazione di prodotto e il controllo dei costi. Inoltre dovrebbe beneficiare dell’aumento dei rendimenti dei bond Usa. Il target price è 24 euro, che corrisponde a un total return del 28%.
10. Aviva
Target price di 6,5 sterline, che implica un total return del 32% per la compagnia assicurativa uk che trarrà vantaggio dai miglioramenti operativi e dalla ridistribuzione del capitale. La capacità di generare liquidità resta inoltre elevata, con un dividend yield intorno al 5% nel 2016.
11. Deutche Annington
Il titolo offre una forte esposizione al mercato immobiliare tedesco, previsto in crescita, oltre a un attraentedividend yield del 4% nel 2015. Il prezzo obiettivo è 31 euro (+23% il ritorno totale dalle quotazioni attuali).
12. Edf
La utility francese è sottovalutata e nello stesso tempo offre un elevato dividendo (5,5% nel 2015) che è sostenibile considerando la solidità finanziaria del gruppo. Il target price è 28 euro, che corrisponde a un total return del 22%.
13. Enel
Target price di 4,8 euro, che implica un total return del 27% per la blue chip di Piazza Affari. Con un payout del 43% stimato nel 2015, la distribuzione dei dividendo dovrebbe essere sostenibile. Gli analisti valutano inoltre positivamente gli interventi realizzati dal nuovo management.