I titoli da comprare a Natale

SEI TITOLI SU CUI PUNTARE – Ecco sei titoli selezionati da Websim che hanno buoni motivi per reagire vigorosamente dopo i recenti ribassi.

A2A. La società offre un dividendo di oltre il 5% e i risultati del quarto trimestre saranno favorevolmente influenzati dalla crescita della produzione idroelettrica. Raccomandazione "interessante", target price 1,0 euro.

BANCA POP. MILANO. Dal 5 dicembre ha perso il 13% e da inizio anno segna un calo del 7,8%. Non ci spieghiamo la sottoperformance rispetto a Ubi (-5%), dato che la banca milanese offre un rendimento del dividendo più alto (4,5%), una migliore copertura del rischio di credito ed è ben più esposta all’economia della ricca Lombardia, che indubbiamente risentirà positivamente nel 2015 dell’Expo. Raccomandazione "molto interessante", target price 0,8 euro.

BENI STABILI. ha perso l’11,5% dal 5 dicembre a oggi, una performance che riteniamo non giustificata alla luce dei fondamentali dell’azienda. Dopo il recente aumento di capitale, l’azione Beni Stabili offre un dividend yield del  5,5%. La nostra raccomandazione è "interessante", target price 0,72 euro.

BUZZI UNICEM. Il titolo ha sofferto per la forte presenza della società in Russia. Da inizio anno la performance è -22% e dal 5 dicembre a oggi la quotazione è scesa del 14%. Quello che bisogna tenere presente è che i contraccolpi negativi della Russia sono più che bilanciati dai benefici che la società cementiera sta avendo con la sua presenza in America, dove l’economia in forte crescita si sposa con il rialzo del dollaro. La valutazione di Borsa, oggi pari a circa una volta il fatturato, è decisamente attraente. La nostra raccomandazione è "molto interessante", target price a 15 euro.
 
MEDIOBANCA. Dal 5 dicembre a oggi ha perso l’11,4%, riducendo il guadagno da inizio anno al 2,5%. Stride questa recentissima performance negativa con la sostanziale tenuta di Generali che negli ultimi 10 giorni ha perso solo il 5%. La quota in Generali (12,2%) rappresenta il 44% della capitalizzazione di Mediobanca. Inoltre il titolo  offre un dividend yield del 3%, non elevatissimo, ma piuttosto sicuro. La nostra raccomandazione è "neutrale", target price 7,8 euro.
 
MEDIOLANUM. Dal 5 dicembre a oggi ha perso il 9% e da inizio anno è scesa del 22%. I fondamentali non spiegano la sottoperformance rispetto alle concorrenti Banca Generali e Azimut, tenuto anche conto del vantaggio di Mediolanum che ha circa il 30% delle masse gestite investite nell’area dollaro.  Il dividend yield supera il 5%. La nostra raccomandazione è "interessante", target price 7,2 euro.