Alla luce dei risultati trimestrali già comunicati o in attesa del loro annuncio a breve, gli analisti di Societé Générale hanno rivisto stime e prezzi obiettivo. Ecco a loro parere, riporta Milanofinanza.it, i titoli che meritano il rating buy e chi invece è meglio evitare.
1. Galp Energia
Alla società petrolifera francese è stato attribuito il target price di 12,9 euro, che implica un potenziale di rialzo del 40%. I dati preliminari già comunicati sul quarto trimestre sono stati superiori alle attese, nonostante il crollo del prezzo del petrolio, con un incremento dell’utile per azione (eps) del 22%. Il titolo, che capitalizza 7,6 miliardi di euro, negli ultimi tre mesi è sceso del 19%. Il p/e 2015 è 19,5, in flessione a 16,8 nel 2016, mentre il rendimento della cedola 2015 è stimato 4,5%. La trimestrale sarà pubblicata il 4 febbraio.
2. Kaufman & Broad
Rating positivo dopo l’annuncio del bilancio 2014 della small cap immobiliare, grazie alla buona performance finanziaria nel quarto trimestre, all'accelerazione dei ricavi nell’ultimo trimestre e alla visione di mercato più cauta dei concorrenti. Il titolo, che capitalizza 525 milioni di euro, tratta 14 volte l’utile dell’esercizio 2015 (che si conclude a novembre) e 11,6 quello del 2016. Il dividend yield è molto attraente (5,6% nel 2015 e 6,2% nel prossimo anno). Sul listino di Parigi è sceso del 5% negli ultimi tre mesi.
3. Manitou
Un’altra small cap (514 milioni di euro) che merita il rating buy, perché è a sconto rispetto ai concorrenti, sebbene i risultati del quarto trimestre, che saranno comunicati il 29 gennaio, potrebbero evidenziare un calo dei ricavi. Il target price di 16 euro è di oltre il 20% superiore alle quotazioni attuali. Il rendimento della cedola sale da 2,3% nel 2015 al 3,4% nel prossimo anno. Il titolo, che ha registrato una performance del 17% negli ultimi tre mesi, tratta 17,7 volte l’utile 2015 e 12 quello del 2016.
4. Gfk
Target price di 41 euro per il gruppo media tedesco, contro una quotazione attuale di 34,5. Sebbene il tono generale delle presentazioni agli analisti sia molto prudente, nel 2015 l’utile per azione (eps) dovrebbe crescere del 10%, in un anno che sarà ancora di transizione. Il titolo, che capitalizza 1,2 miliardi di euro, tratta 14 volte l’utile 2015 e 13 volte quello del 2016. Il rendimento della cedola è invece intorno al 2%. Il trading statement sarà pubblicato il 30 gennaio, mentre il bilancio annuale il 13 marzo.
5. Bénéteau
I risultati dell’esercizio 2014 (che si chiude ad agosto) saranno annunciato il 29 gennaio a mercati chiusi. Il prezzo obiettivo di 14,7 euro è del 9% circa superiore alle quotazioni attuali. Nel 2015 la società, che sul listino di Parigi capitalizza un miliardo di euro, dovrebbe evidenziare livelli di produzione più forti dopo tre anni difficili. Il rating buy è stato quindi confermato, dopo il rialzo di oltre il 20% sul listino di Parigi negli ultimi tre mesi. Il p/e scende da 37,9 nel 2015 a 21,8 nel 2016, mentre il dividend yield è trascurabile.