I titoli che hanno fatto +20% in un mese

In gennaio l’indice FtseMib ha raggiunto quota 20.600 punti. L'indice della borsa italiana, che raggruppa le prime 40 blue chip, ha guadagnato 1.600 punti base nell'arco di un mese, con un progresso dell'8,3%. Ma i punti diventano ben 2.600 se la performance viene misurata dai minimi di gennaio (18mila) e il progresso in percentuale sale a +15%. Ma alcuni titoli hanno guadagnato il 20% e oltre. Ecco l'analisi di Websim.

L’ESPOSIZIONE AL DOLLARO – Il principale contributo al rialzo è arrivato da titoli di aziende molto esposte alla rivalutazione del dollaro e alla crescita del traffico (aereo e stradale), a sua volta guidato dalla caduta dei prezzi del carburante e dalle attese di ritorno alla crescita del Pil. Ferragamo (+25,9%) e Tod's (+25,8%) sono in grado di approfittare al meglio della svalutazione dell'euro. Finmeccanica (+26,3%), FCA (+21,8%) e StM (+19%) competono sui mercati mondiali con molti concorrenti americani. Atlantia (+18,3%), World Duty Free (+20,7%), Autogrill (+21%) sono favorite dalle attese di un maggior volume di traffico aereo e autostradale. Hanno messo a segno forti performance anche Banca Popolare di Milano (+28,5%), spinta dalla riforma della governance delle banche popolari, e Mediolanum (+20,6%), esponente di spicco dell'asset management, un settore che ha chiuso un 2014 da record.

I PEGGIORI – Anche i 10 peggiori performer di gennaio si prestano a una lettura ben definita. Agli ultimi posti troviamo infatti le società che offrono servizi all'industria petrolifera: Tenaris (+1,9%) e Saipem (-10,3%). Montepaschi (-13,6%) paga le indiscrezioni sull'arrivo di un aumento di capitale più oneroso del previsto e Ubi Banca (+3,4%) i rumors di un coinvolgimento nel sostegno alla banca senese.