Giudizi positivi da parte degli analisti sul titolo di Azimut. Nonostante Banca Imi abbia ridotto il prezzo obiettivo sulla società guidata da Pietro Giuliani da da 31,65 a 27 euro, il giudizio resta add.
RIVISTE LE STIME -Il downgrade è stato effettuato in previsione del cambiamento delle regole sul calcolo delle commissioni di perfomance che partirà dalla prossima primavera dopo il via libera dell'Esma, l'autorità europea che regola il settore. Tagliate, inoltre, le attese di utile per azione 2015-2019 che scendono del 15% in seguito a una revisione al ribasso del 5,7% delle commissioni lorde di gestione e di una riduzione media dell'11,6% di quelle di performance nello stesso arco temporale.
DIVIDENDO GENEROSO – Ma più in generale, gli esperti si attendono un dividendo più che generoso a 1,40 euro per azione con uno yield del 6,1% per quest'anno contro il 3,8% del 2014. Per il 2016 gli esperti prevedono un altro 6,1% (dividendo sempre a 1,40 euro) e per il 2017 un rendimento in rialzo al 6,4% a fronte di una cedola pari a 1,45 euro. Fra gli altri punti che gli esperti mettono in luce di Azimut: la forte posizione di liquidità del gruppo, che ha in cassa 600 milioni di euro lordi, 348 milioni netti alla fine di settembre, che rendono il titolo appetibile all'interno di uno scenario di consolidamento del settore in Italia.