Bond Ucraina, in arrivo i primi rimborsi

L’Ucraina si appresta a rimborsare gli obbligazionisti. Come riferisce InvestireOggi, sei mesi fa il Paese aveva approvato un piano di ristrutturazione del proprio debito che consisteva sostanzialmente in un taglio del valore nominale del 20% dei bond statali con contestuale rimodulazione delle scadenze e del tasso d’interesse. L’operazione di ristrutturazione dei bond Ucraina fu gestita, non senza difficoltà, dal ministero delle Finanze con i principali fondi d’investimento, fra cui Franklin Templeton, maggior detentore del debito di Kiev. Il governo Poroshenko, per evitare il default sotto il peso di un debito non più gestibile e per continuare a beneficiare degli aiuti economici da parte del FMI, diede il via libera a una exchange offer che, però escludeva gli obbligazionisti che non potevano aderire con almeno 100.000 dollari nominali di bond in loro possesso. Per cui, chi possedeva obbligazioni Ucraina per meno di 100mila dollari statunitensi avrebbe potuto aderire alla ristrutturazione, ma si sarebbe visto liquidare i titoli al valore di mercato e avrebbe ricevuto il corrispettivo a distanza di 150 giorni (180 per chi non aveva aderito). In alternativa qualcuno aveva venduto a mercato restando penalizzato. Il piano di ristrutturazione coinvolse in particolare anche molti possessori dell’unico bond Ucraina in euro 4,95% 2015 (XS0232329879) emesso per 600 milioni e finito in default a ottobre 2015. Questa obbligazione era l’unica, fra le tante emesse dal governo ucraino, negoziabile per importi minimi di 50mila euro e che è stata ristrutturata con nuove obbligazioni in dollari con scadenza 2019 ma con taglio minimo di sottoscrizione pari a 100mila dollari. Inutile dire che molti possessori di questi bond non hanno potuto aderire allo scambio, a meno che non acquistassero altri titoli per raggiungere il requisito minimo dei 100mila dollari e quindi hanno dovuto attendere che il governo liquidasse forzatamente le obbligazioni, una volta convertite nei nuovi bond denominati in dollari, restituendo loro il corrispettivo. Con un comunicato ufficiale il governo ucraino ha quindi avvisato che i pagamenti ai possessori delle obbligazioni ristrutturate e non scambiate saranno disposti a breve, nonostante siano già trascorsi i 150 giorni stabiliti dal regolamento ufficiale. Un piccolo ritardo per motivi tecnici interni sarebbe in via di risoluzione e con apposito comunicato in settimana saranno definiti con esattezza i tempi dei pagamenti.