Raffinerie, quelle che rendono fino al 10%

I margini di raffinazione delle società europee del primo trimestre, spiega Milanofinanza.it, saranno leggermente al di sotto delle aspettative, mentre in media il reddito operativo lordo (ebitda) accuserà un calo del 13% anno/anno e del 29% trimestre/trimestre. Secondo gli analisti di Ubs, chi comprare e chi evitare

1. Neste
Sul gruppo finlandese il rating è neutrale, con prezzo obiettivo 30 euro, di poco superiore alla quotazione attuale di 29. Gli analisti si aspettano nel primo trimestre un ebit (reddito operativo netto) di 203 milioni, in calo del 42% trimestre/trimestre (-6% anno/anno) e un utile netto di 154 milioni, in flessione del 48% trimestre/trimestre, ma in crescita del 3% anno/anno. In media il margine di raffinazione è previsto 4,8 dollari al barile nel primo trimestre 2016 contro 5,7 dollari nel quarto trimestre 2015 e 7,5 nel primo trimestre 2015. Il titolo tratta 10,4 volte l’utile 2017, mentre il dividend yield è 3,5% in entrambi gli esercizi (2015 e 2016).

2. Tupras
Giudizio neutrale sulla società turca, con prezzo obiettivo 78 lire turche, contro una quotazione attuale di 74,85. Il reddito operativo lordo (ebitda) del primo trimestre è stimato 720 milioni, in crescita del 33% anno/anno, ma in calo del 51% trimestre/trimestre. L'utile netto rettificato è invece 406 milioni, in rialzo del 33% anno/anno, ma in flessione del 59% trimestre/trimestre. Il primo trimestre 2016 dovrebbe essere il più debole per Tupras. Gli analisti di Ubs stimano un margine di raffinazione 2016 intorno a 5,2 dollari al barile, inferiore a quanto indicato dalla società (5,8-6,3 dollari). Il titolo viene scambiato 7,5 volte l’utile 2017, mentre il rendimento della cedola è 9,7% del 2015 e 9,8% del 2016.

3. Saras
Il rating è buy (comprare) con prezzo obiettivo 1,90 euro, superiore alla quotazione attuale di 1,44. La trimestrale sarà pubblicata il 13 maggio. Secondo gli analisti, registrerà un reddito operativo lordo (ebitda) di 99 milioni, in calo del 24% trimestre/trimestre e del 31% anno/anno, e un utile netto di 25 milioni, in flessione del 17% trimestre/trimestre e del 54% anno/anno. Il tasso di utilizzo dovrebbe ridursi dal 88% del quarto trimestre 2015 all’81% nel primo trimestre 2016. Il titolo tratta 8,7 volte l’utile 2017, mentre il dividend yield è 6,8% in entrambi gli esercizi (2015 e 2016).

4. Hellenic Petroleum
Sul gruppo greco il rating è buy (comprare) con target price 6,5 euro, che implica un notevole potenziale di rialzo dalla quotazione attuale (3,70 euro). I risultati trimestrali saranno comunicati il 19 maggio. Gli analisti stimano nel primo trimestre un reddito operativo lordo (ebitda) di 150 milioni, in calo del 27% anno/anno e del 18% trimestre/trimestre e un utile netto di 57 milioni, in flessione del 12% trimestre/trimestre, ma in aumento del 4% anno/anno. Il titolo viene scambiato 4 volte l’utile 2017, mentre il rendimento della cedola è stimato 8,3% del 2015 e 9,6% del 2016.

5. Motor Oil
Rating buy (comprare) e prezzo obiettivo 13 euro per la società greca. Secondo gli analisti il reddito operativo lordo (ebitda) del primo trimestre è stimato 105 milioni, in calo del 7% anno/anno e del 34% trimestre/trimestre, e un utile netto rettificato di 44 milioni, in flessione del 10% anno/anno e del 46% trimestre/trimestre. Il titolo tratta 6 volte l’utile 2017, mentre il dividend yield è 9,3% i nel 2015 e 10,3% nel 2016.