NON DI PRIMISSIMA FASCIA – Alcuni club italiani, dal punto di vista finanziario, non possono essere considerati di primissima fascia in Europa. Tra questi, Juventus e Roma, che si sono fatti anticipare da banche o società di factoring gran parte dei flussi di cassa attesi relativi a contratti che dispiegheranno i loro effetti finanziari nei prossimi mesi. Lo evidenzia l'agenzia di stampa finanziaria Bloomberg in un articolo uscito dopo il sorteggio di Champions ed Europa League e analizzato dal sito specializzato Calcio&Finanza. Sulla base dei bilanci 2013/2014, Bloomberg mette l'accento sul fatto che Juve, Roma, Atletico Madrid, Porto e Sporting di Lisbona si siano fatti anticipare dalle banche un importo complessivo di 182,4 milioni, sottolineando che questa cifra è maggiore del 19% rispetto a quanto ricevuto come anticipazioni di cassa nella stagione 2012/2013. In particolare, sottolinea l’agenzia, sono state Roma e Juventus a far la parte del leone.
BILANCI AI RAGGI X – In effetti, evidenzia dal canto suo Calcio&Finanza, come emerge dal bilancio al 30 giugno 2014, il club di James Pallotta si è fatto anticipare da UniCredit Factoring e da altre istituzioni finanziarie circa 72 milioni di euro, “a valere su maturandi crediti, prevalentemente per licenza di diritti audiovisivi, crediti verso squadre di calcio estere e altri proventi della stagione sportiva 2014-2015, comprensivo di interessi e commissioni maturati a fine esercizio”. Ma come si legge nello stesso documento, proprio in virtù dei crediti successivamente incassati da alcune controparti tale somma è già scesa a 59,8 milioni. Discorso analogo per la Juve, che al 30 giugno 2013 aveva debiti verso società di factoring per 44,2 milioni “principalmente riferibili a operazioni di anticipo su contratti commerciali”. Debiti che si estingueranno in modo automatico nel momento in cui la controparte (in questo caso la Uefa) girerà il corrispettivo dovuto ai bianconeri.