Brasile 2014, gli stadi sono costati il 50% in più del previsto

Sono passati ormai parecchi mesi dalla Coppa del Mondo di Brasile 2014. Ma gli organizzatori stanno cominciando a fornire alcuni dati interessanti a distanza di qualche tempo e si sta aprendo un dibattito su quanto sia veramente redditizio redditizio organizzare una manifestazione sportiva come i Mondiali o le Olimpiadi?

STADI COSTOSI – Se lo chiede anche Calcioefinanza.it. Dodici erano gli stadi sui quali lavorare in vista dell’inizio del torneo: alcuni hanno subito una ristrutturazione (Belo Horizonte, Fortaleza, Porto Alegre, Rio de Janeiro, Brasilia) o semplicemente sono stati costruiti nuovi (Cuaiba, Recife, San Poalo), ma spesso senza un allineamento nella tempistica. Tali lavori, hanno portato poi ad una spesa complessiva di ben 2 miliardi e 632 milioni di euro, come sottolinea Marketing Deportivo, a fronte di un dato iniziale previsto, nel 2010, di 1 miliardo e 745 milioni di euro. La differenza è evidente, circa il 50% in più sui calcoli effettuati in previsione.

I FUTURI EVENTI – Non si tratta solo di calcio e Brasile. L’ultimo grande esempio in tal senso è a livello olimpico, dove i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 sono diventati i giochi più costosi della storia, con una deviazione di svariati milioni dal costo originariamente approvato. E per le Olimpiadi invernali del 2022, la cui sede sarà scelta il 21 luglio 2015 (a Kuala Lumpur), ci sono solo due città candidate (Almaty e Pechino) a seguito delle dimissioni di molte altre che si erano inizialmente fatte avanti: Monaco di Baviera, Stoccolma, Barcellona, Davos e, ultima, Oslo, che ha ritirato la sua candidatura dopo una votazione in Parlamento. Una “paura” che è cominciata a diffondersi proprio a causa dell’imprevedibilità della spesa che ridurrebbe la convenienza stessa di ospitare manifestazioni importanti ma costosissime.