STIPENDIO RECORD – Antonio Conte sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale con uno stipendio da capogiro. A stagione l’ex allenatore della Juventus prenderà 3,6 milioni di euro netti. Insomma, niente spending review tanto cara al premier Matteo Renzi, che ha imposto un tetto da 240 mila euro l’anno per i manager di Stato. E poco importa che una parte dell’ingaggio sia garantito dalla sponsorizzazione della Puma, proprietà del gruppo del lusso Kering, guidato dal francese Francois Henri Pinault
IL CONFRONTO – Per il salentino sarebbe pronto un contratto biennale da 3,6 milioni netti l'anno, 1,6 provenienti dalle casse federali, il resto dallo sponsor di scarpe e magliette, pronto a sfruttare i diritti di immagine di Conte. L’importo, scrive Repubblica.it, risulta tanto più rilevante se messo a confronto con gli stipendi dei manager appena usciti e tanto criticati per le remunerazioni delle principali società del Tesoro. Nel 2013 al bistrattato Paolo Scaroni, che ha guidato per nove anni un gruppo da 115 miliardi di euro di fatturato come Eni, il colosso petrolifero di Stato, sono andati circa 4,5 milioni di euro. A Fulvio Conti (ex numero uno di Enel, 80 mld di fatturato) 3,6 milioni, a Flavio Cattaneo (Terna, 1,8 mld di ricavi) 3,8 milioni e ad Alessandro Pansa (Finmeccanica, 16 miliardi) 1,2 milioni di euro. Stipendi tutti lordi.