INFLUENZA ROSA – Il recente studio Harnessing the Power of the Purse: Female Investors and Global Opportunities for Growth, del Center for talent innovation, ha messo in evidenza l’influenza rosa nell’economia globale, quantificabile in più di 20 trilioni di dollari (circa 15 mila miliardi di euro), un ammontare superiore al Pil dell’Unione Europea. Le donne gestiscono il 27% della ricchezza mondiale. Ora che quella residuale percentuale femminile arriva a gestire il 27% delle ricchezze mondiali e, soprattutto negli Usa, il 39% delle risorse investibili, cresce l’attenzione e l’interesse, anche tra i professionisti del settore, per un segmento a lungo definito trascurabile. Lo riporta Moneyfarm.it.
ALTO RENDIMENTO – Ciò che accomuna gli investitori a prescindere dal sesso è la ricerca di un rendimento alto ma mentre le donne optano per portafogli più prudenti, gli uomini prediligono quelli a maggiore rischiosità. Tuttavia la discriminante della propensione al rischio vale solo per l’occidente. In Cina ed Hong Kong infatti, le donne scelgono soluzioni d’investimento rischiose al pari degli uomini e in India li superano (il 52% degli uomini sceglie portafogli conservativi mentre l’81% delle donne predilige quelli più rischiosi). Questo evidenzia come sugli investimenti incidano notevolmente fattori culturali e sociologici.
DIFFERENZE D’INVESTIMENTO – A riprova di ciò anche le differenze riguardo la destinazione dell’investimento. Le donne dimostrano una maggiore sensibilità per aspetti legati alla socialità e al progresso e per questo investono prevalentemente in: cause sociali (l’88%), attività a supporto della parità di genere (l’8%), salvaguardia dell’ambiente (tra il 21 e il 35%), campagne per la salute (tra il 9 e il 28%). Se è oramai assodato che il pubblico femminile gestisce miliardi di ricchezze e che il matrimonio tra donne e finanza non è più cosa rara, è altrettanto certo che lo faccia perlopiù in autonomia.
DIFFIDENZA – A livello globale il 53% delle donne sceglie di investire senza rivolgersi ai consulenti finanziari i quali paiono non comprendere le esigenze particolari delle investitrici. Tale diffidenza o incapacità di comprensione da parte dei professionisti pesa notevolmente in alcuni Paesi dove il fai da te finanziario del gentil sesso raggiunge elevate percentuali: in India il 67%, nel Regno Unito 73%, negli Usa il 75%, in Cina il 74%, a Singapore l’80% e ad Hong Kong addirittura l’84%.