Ormai 7 italiani su 10 cercano lavoro online. Sono i risultati di un’indagine di Duepuntozero Doxa per Big G (“Gli italiani e i motori di ricerca”), che rileva come il 67% dei connazionali si affidi alla rete per rintracciare tutti i “lavori introvabili” sui vecchi canali. Ma quali sono i rischi delle bacheche virtuali? E come schivarli con i consigli riportati da Il Sole 24 Ore?
1. Annunci anonimi
È un classico: “importante azienda del settore cerca…”. Ma come mai un'azienda tanto “importante” non si qualifica online? Con alcune eccezioni, l'anonimato o l'assenza di crediti sull'annuncio sono il primo campanello d'allarme sull'attendibilità dell'offerte. Nella migliore delle ipotesi possono trainarvi in un vicolo cieco, senza sviluppi e – ovviamente – senza una società interessata ad assumere. Nel peggiore, a violazioni di privacy o uso improprio dei dati forniti. Il rischio è tanto più diffuso nei cosiddetti lavori "creativi", dal cinema al copywriting, dove il sistema di selezione non è codificato come altrove.
2. Informazioni (e indirizzo) impreciso
Ben il 63% degli intervistati nell'indagine Doxa dichiara di aver trovato online un lavoro “di cui ignorava l'esistenza”. Il problema è quando il lavoro non esiste proprio: il secondo campanello d'allarme sono descrizioni troppo generiche dell'attività che si andrebbe a svolgere, dalle mansioni alla fascia retributiva. I primi sospetti scattano se si invita a “continuare la lettura” su una seconda pagina senza preannunciare le caratteristiche del lavoro o rimandare con chiarezza al sito della società. Ma qualche dubbio dovrebbe farsi largo anche con stipendi non chiari e indirizzi sprovvisti di una base aziendale: caselle di posta elettronica privata, numeri di telefono cellulare anziché un fisso ben inquadrabile.
3. Requisiti poco chiari
Lavoro in team, comunicazione o intraprendenza sono l'abc di quasi tutte le offerte. Ma se l'azienda che vi dovrebbe reclutare chiede solo quello, qualche dubbio è il minimo. Le richieste di telefonate o “ulteriori contatti” sono ancora più rischiose, soprattutto se l'indirizzo fornito non contiene richiami e può esporvi a estranei senza referenze. Nelle selezioni affidabili, alla primissima scrematura dei candidati seguirà un contatto diretto.