VINI ALL'ASTA – Ci sarà il meglio della produzione italiana e francese di “fine wines”, nella “sfilata” di lotti, 253 in totale, che saranno battuti all’incanto neltradizionale appuntamento primaverile dell’“Asta di vini pregiati e da collezione” di Pandolfini, di scena il 14 marzo, al Palazzo Ramirez Montalvo di Firenze. Lo scrive il sito Winenews.it. Tante le etichette, tutte molto prestigiose, dai Supertuscans di varie annate e formati (Solaia) ai bolgheresi (Masseto, Sassicaia), ma non mancheranno i classici dell’enologia piemontese (da Conterno a Gaja) e alcuni lotti di Brunello (Biondi Santi), insieme agli Amarone di Dal Forno. I “top lot” sono ancora francesi, e provengono per la maggior parte da Bordeaux, ma la crescita della Borgogna e della Champagne sembra una conferma.
I LOTTI PIU' IMPORTANTI – In uno scenario in cui il costante interesse per il settore vino sembra battere i venti di crisi, tra i lotti più importanti troviamo, dall’Italia, una magnum di Sassicaia 1985 (base d’asta di 1.200 euro), dalla Borgogna, una bottiglia di Romanée-Conti Grand Cru 2003 (5.000 euro), dalla Champagne, una magnum di Dom Pérignon Enothèque 1985 (2.000 euro) e, da Bordeaux, sei bottiglie di Château Lafite Rothschild 2000 (4.000 euro).