A Londra nasce il Wine Owners, il forex dei grandi vini

IL FOREX DEI VINI – Valutare le bottiglie da collezione in tutte le valute dei più importanti mercati dei fine wines, perché nell’era dell’economia globalizzata e nelle aste sempre più “delocalizzate”, grazie al web, anche le fluttuazioni del cambio tra le diverse monete possono fare la differenza. In una sorta di “Forex” del vino, lo consente “Wine Owners”, piattaforma on line per la gestione delle grandi bottiglie. Lo riporta il sito Winenews.it. E così, come dal pc o dallo smartphone, da ogni luogo del mondo, è ormai possibile piazzare un’offerta nelle aste che si tengono da New York ad Hong Kong, passando per Londra, per esempio (il solo mercato degli incanti enoici, secondo “Wine Spectator”, nel 2013 ha mosso un giro d’affari di 340 milioni di dollari, dopo il picco di 478 milioni nel 2011, senza tenere conto degli scambi tra privati, fondi d’investimento in vino e così via, ndr), sarà altrettanto semplice sapere quanto vale una grande bottiglia in euro, dollari americani, dollari di Hong Kong, yen e così via. Dal lancio della piattaforma, nel giugno 2013, ad oggi, il valore del portfolio gestito su “Wine Owners” è stato di 42 milioni di sterline, ed i collezionisti stanno aggiungendo 6 milioni di sterline di nuovi vini ogni mese.