L’intervista è uscita sul numero di novembre del mensile ASSET CLASS attualmente in edicola
A fronte degli impatti economici e sociali legati alla pandemia, le infrastrutture si sono dimostrate una classe d’investimento resiliente e stabile, capace di dare un contributo decisivo alla ripresa. Ne parliamo con un manager che ha una lunga esperienza negli investimenti in infrastrutture in tutta Europa, Philippe Benaroya, (
nella foto) founding partner e ceo di Generali Global Infrastructure, società d’investimento specializzata che fa parte della piattaforma multi-boutique di Generali Investments.
Guardando alle infrastrutture come classe d’investimento, quale è stata l’evoluzione nel corso degli ultimi due anni?
Le infrastrutture si sono riconfermate non solo una delle classi d’investimento più resilienti e stabili, ma anche fra quelle con un mercato in espansione e maggiori opportunità. La crisi ha innescato una rinnovata attenzione agli investimenti in telecomunicazioni, energie rinnovabili, infrastrutture sociali e mobilità green, con ingenti finanziamenti dedicati a progetti di espansione o rinnovamento. Per il finanziamento dei progetti infrastrutturali, accanto al sistema bancario è sempre più vitale la partecipazione del capitale privato per raggiungere gli obiettivi economici, sociali e climatici in linea con i piani di ripresa europei.
Cosa cercano gli investitori istituzionali nelle infrastrutture?
Questa classe di attivi è interessante per la sua resilienza, la protezione contro l’inflazione e la capacità di generare rendimenti adeguati al rischio, oltre a offrire un interessante premio di illiquidità rispetto al settore obbligazionario, con una volatilità inferiore. Gli investitori che puntano a investimenti in infrastrutture devono affidarsi a esperti che possano accompagnarli con un’attenta selezione degli investimenti e gestione del rischio, in modo da costruire portafogli resilienti con un’adeguata diversificazione.
Il vostro approccio d’investimento è cambiato durante la crisi?
Nonostante l’impatto della pandemia sui mercati finanziari, il nostro approccio agli investimenti, da sempre conservativo e con l’obiettivo di costruire portafogli stabili e un rischio di mercato moderato, non è cambiato perché si è confermato molto solido. Puntiamo a finanziare asset infrastrutturali core ed essenziali all’interno di mercati regolamentati e monopolistici/quasi monopolistici, con una robusta struttura di finanziamento, un solido track record e forti caratteristiche Esg (Environmental, Social & Government) e d’investimento sostenibile. In particolare, investiamo su infrastrutture digitali, energie rinnovabili, mobilità green, infrastrutture sociali e moderato, non è cambiato perché si è confermato molto solido. Puntiamo a finanziare asset infrastrutturali core ed essenziali all’interno di mercati regolamentati e monopolistici/quasi monopolistici, con una robusta struttura di finanziamento, un solido track record e forti caratteristiche Esg (Environmental, Social & Government) e d’investimento sostenibile. In particolare, investiamo su infrastrutture digitali, energie rinnovabili, mobilità green, infrastrutture sociali e rispettose dell’ambiente, tutti settori che maggiormente contribuiscono alla ripresa economica e sociale in Europa. È necessario essere molto selettivi per identificare le migliori opportunità d’investimento, selezionandole in modo molto rigoroso in un universo ampio.
Come vi siete mossi sul mercato?
A fine ottobre 2021, abbiamo raggiunto 5,8 miliardi di euro in capitale totale raccolto, con quasi 4 miliardi di euro investiti su oltre 50 asset. Gestiamo una strategia di debito senior e una di rendimento più elevato, che investono nei segmenti investment grade e below investment grade. Abbiamo inoltre sviluppato numerosi fondi infrastrutturali fra i quali alcuni che consideriamo innovativi in quanto strutturati come eligibili all’investimento delle unit linked e quindi distribuiti dall’assicuratore al mercato retail, e due fondi tematici dedicati a transizione energica, transizione digitale e infrastrutture sociali. Quando investiamo, analizziamo il mercato delle infrastrutture sia da un punto di vista finanziario che extra-finanziario, privilegiando settori e investimenti che hanno forti caratteristiche Esg. I principi d’investimento sostenibile sono al centro della costruzione dei nostri portafogli, come elemento di maggiore resilienza nel lungo termine.