I confronti che si possono fare nel settore assicurativo europeo utilizzando il p/e (prezzo/utile) sono distorti dalle leve finanziarie e dai costi differiti di acquisizione (dac). Gli analisti di Morgan Stanley hanno quindi rivisto le loro stime tenendo conto di questi fattori. Ecco i nuovi prezzi obiettivo, come riportati da Milano Finanza.
1) Aviva. Rating overweight (sovrappesare) per la compagnia inglese che merita un prezzo obiettivo di 568 pence. Nonostante la buona performance già registrata di recente, il titolo ha ancora margini di rialzo (+8%), conseguenti ai progressi di efficienza che potrà ottenere grazie al nuovo piano strategico. Secondo gli analisti riuscirà inoltre a incrementare i dividendi più velocemente degli utili. L'eps (utile per azione) è stimato 51,9 pence nel 2014 e 57,2 nel 2015. Nell’ipotesi bullish (rialzista) la quotazione può arrivare a 683 pence. Il 9 luglio è in programma l’Investor day.
2)Axa. Più 16%. E’ il potenziale di rialzo atteso per la società francese guidata da Henri De Castries, in vista del target price di 21 euro. Il titolo, che capitalizza 43,8 miliardi di euro, è molto attraente in base a diversi metodi di valutazione, in particolare se si guarda al rendimento della cedola (5,2% nel 2015) e al p/e. La recente sottoperformance legata al calo dei rendimenti in Usa è esagerata. L’eps è stimato 2 euro nel 2014 e 2,2 nel 2015. Il rating è overweight, tenendo conto della solidità del bilancio, che è superiore a quelli dei competitor. Nell’ipotesi più ottimista il prezzo obiettivo è 25,4 euro.
3)Generali. Alle quotazioni attuali il gruppo assicurativo guidato da Mario Greco, che capitalizza oltre 25 miliardi di euro, è secondo gli analisti della banca d’affari Usa correttamente valutato (rating equalweight). Il prezzo obiettivo di 17,3 euro è tuttavia del 6% superiore alle quotazioni attuali. La compagnia ha fatto grandi progressi applicando al strategia di turnaroud che porterà probabilmente entro fine anno alla cessione di altri asset per 4 miliardi di euro con la vendita della banca elvetica Bsi. All’Investor day del 19 novembre il focus dovrebbe quindi spostarsi dal bilancio alle prospettive di aumento degli utili e dei dividendi. Il giudizio neutrale è motivato dal fatto che il titolo è caro rispetto ai concorrenti. I risultati del primo semestre saranno comunicati il 31 luglio.
4)Zurich. La compagnia elvetica, che capitalizza 41 miliardi di franchi svizzeri, ha l’opportunità di migliorare gli utili rifocalizzandosi sui business strategici e sui progressi di efficienza. Questa aspettative sono tuttavia ostacolate dalla difficile congiuntura del settore. L’elemento più attraente per investire nel titolo è rappresentato dal dividendo, che è stimato intorno all’8% nel 2015, mentre gli altri punti di forza sono già scontati nella quotazione attuale. Il rating è neutrale con un prezzo obiettivo 267 franchi, che è inferiore alla quotazione attuale (274). L’eps è previsto 27,3 franchi nel 2014 e in aumento a 28,3 nel 2015. I risultati del primo semestre saranno annunciati il 7 agosto.
5)Allianz. Il gruppo tedesco (56,6 miliardi di capitalizzazione) merita secondo gli analisti il rating neutrale con target 134 euro (in calo da 140), che è dell’8% superiore alla quotazione attuale. Gli analisti ritengono che il business mix della compagnia sia attraente, così come la forte posizione di mercato. Tuttavia ci sono rischi legati all’impatto a medio termine dei più elevati rendimenti dei bond sulla performance di Pimco. La politica di dividendo continua a essere conservativa, visto che distribuisce il 40% dell’utile netto. L’eps è stimato 13,3 euro nel 2014 e 13,5 nel 2015.