In particolare, il discorso di Vegas ruoterà sul tema della Borsa inteso come mercato di capitali al servizio delle imprese e a sostegno della crescita dell’economia reale. Al tempo stesso ci saranno riferimenti al risparmio come risorsa strategica del Paese da indirizzare in misura sempre maggiore verso l’investimento azionario. Ancora, si parlerà di imprese (in particolare quelle piccole e medie), che devono essere incoraggiate ad aprire il capitale e accedere alla Borsa, sempre che si concretizzino una semplificazione normativa e un contenimento dei costi di quotazione. Non da ultimo il tema della disciplina Opa. Su questo punto, Vegas, alla luce anche del blitz francese su Parmalat, si è già detto pronto di rivederla in certi punti «purchè si permetta alle aziende di introdurre negli statuti (delle società, ndr) regole difensive», come peraltro auspicato dallo stesso Tremonti. Ma l’incontro di quest’anno, che torna ad essere nel mese di maggio (Laberto Cardia lo aveva spostato in estate) – così come alla sua introduzione di quasi 15 anni fa dall’allora presidente Tommaso Padoa-Schioppa -, prevede anche una serie di novità. Dopo il discorso di Vegas sono attesi infatti altri due interventi: quello dell’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, e quello di una studentessa della Bocconi.