Deutsche Bank è finita nel mirino della Consob, che ha chiesto chiarimenti in merito alla cessione di titoli di Stato italiani per un valore di 7 miliardi. “In attesa di ricevere i citati elementi informativi, la Consob segue con attenzione e continua a svolgere il monitoraggio in ordine all’evolversi della vicenda”, ha spiegato Cesario l sottosegretario all’Economia, Bruno Cesario, rispondendo a un’interrogazione in commissione Finanze alla Camera di Maurizio Fugatti della Lega. Il sottosegretario ha anche ricordato che Deutsche Bank è uno specialista in titoli di Stato italiani e fornisce di conseguenza “un contributo importante al classamento dei titoli di Stato e al mantenimento della liquidità del mercato”.
“Ogni specialista in titoli di Stato italiani si impegna a sottoscrivere un quantitativo minimo di titoli in asta (3% su base annua) e a garantire un’operatività qualificata sul mercato secondario”. Deutsche Bank, la cui esposizione al debito italiano è passata dagli 8,01 miliardi di fine 2010 ai 997 milioni del 30 giugno 2011, ha ceduto i bond “per riequilibrare l’esposizione al debito italiano ai valori storici, dopo che con l’acquisizione di Postbank, avvenuta a fine 2010, si era registrato un picco”, ha continuato Cesario.
L’autorità che vigila sui mercati vuole conoscere in particolare i dati di dettaglio relativi all’evoluzione dell’esposizione nei confronti dell’Italia nel periodo compreso tra il primo gennaio ed il 30 giugno 2011, “distinguendo tra titoli di Stato e prodotti finanziari derivati collegati”. Inoltre, Consob vuole sapere qual è l’incidenza sull’esposizione nei confronti dell’Italia al 31 dicembre 2010 del consolidamento di Postbank ed il valore della suddetta esposizione alla data del 30 giugno 2010, oltre al dettaglio delle operazioni fatte da Deutsche Bank su titoli di Stato italiani.
La settimana scorsa, in una lettera al Corriere della Sera, Flavio Valeri, Chief Country Officer del gruppo bancario tedesco, ha detto che l’esposizione di Deutsche Bank al debito italiano si è ridimensionata solo come conseguenza dell’acquisizione di Postbank e resta stabile dal punto di vista storico. “Deutsche Bank continua a investire in Italia ed è fortemente impegnata a sostenere il Paese”, aveva detto Valeri.