UniCredit, il mobile banking strizza l’occhio ad Android

Nuova veste per il mobile banking di UniCredit: il gruppo di piazza Cordusio ha lanciato la nuova versione dell’applicazione che permette di consultare il proprio conto corrente e fare le principali operazioni di pagamento attraverso il cellulare, disponibile per la prima volta anche per dispositivi Android oltre che per iPhone, Blackberry e smartphone Nokia.

Realizzata in collaborazione con Opentech ENG, l’applicazione presenta un’interfaccia grafica e un sistema di navigazione completamente ottimizzati, ha sottolineato Unicredit, spiegando che l’apertura al sistema operativo di Google avviene in risposta alla forte crescita del colosso internet nel settore mobile: gli ultimi dati Nielsen rilevano infatti che in sei mesi, Android ha triplicato la propria quota di mercato in Italia raggiungendo il 7,4% del totale degli smartphone (36% negli Usa).

“Oltre ad estendere le piattaforme di utilizzo, con questo nuovo prodotto UniCredit ha arricchito la gamma dei servizi offerti puntando su funzionalità aggiuntive, quali l’accesso per le piccole e medie imprese e la gestione titoli, cui se ne aggiungeranno altre nel rilascio previsto durante l’estate”, ha precisato la banca. “A distanza di mesi dal primo rilascio l’applicazione di mobile banking di UniCredit continua ad avere riscontri di gradimento eccezionali dalla clientela”, ha commentato Liana Gentile, Head of Internet & Mobile Banking Channel Management Italy in UniCredit.

“Abbiamo arricchito il prodotto con ulteriori servizi e funzionalità che offriranno ai nostri clienti la possibilità di gestire e controllare tutti i loro rapporti bancari attraverso il proprio cellulare”. L’obiettivo di Opentech ENG, ha aggiunto l’a.d. Stefano Andreani “è stato ottimizzare l’esperienza utente in funzione del dispositivo di accesso. La soluzione tecnologica che abbiamo integrato assieme a UniCredit Global Information Services comprende client nativi per le piattaforme più diffuse e un sito mobile compatibile con tutti i telefoni che hanno accesso ad Internet, evitando sia esclusioni sia una standardizzazione verso i dispositivi meno performanti.”