Banca Profilo reintegra Matteo Arpe. L’assemblea dell’istituto di credito, riunitasi oggi, ha deliberato a maggioranza a favore del reintegro nel pieno delle sue funzioni del presidente e amministratore, che si era autosospeso per la vicenda Ciappazzi-Parmatour. Il 29 novembre il Tribunale di Parma ha emesso una sentenza di primo grado di condanna nei confronti di Matteo Arpe – che all’epoca dei fatti contestati (2002-2003) ricopriva la carica di direttore generale di Capitalia e a.d. di Mediocredito Centrale – alla pena di tre anni e sette mesi per concorso in bancarotta fraudolenta per il caso Ciappazzi-Parmatour. Arpe è stato invece assolto, per non avere commesso il fatto, dai delitti di bancarotta fraudolenta per distrazione concernenti il pagamento del prezzo d’acquisto di Ciappazzi e consumati a danno di Parmalat e Cosal. Banca Profilo è controllata indirettamente al 56,2% da Sator attraverso Arepo BP.