Comunicazione a tempo di tweet

Anche le reti italiane di promotori finanziari iniziano ad affacciarsi sui social network. I principali player del settore hanno compreso le enormi potenzialità offerte dal mondo social – dalla possibilità di fornire notizie e dati in tempo reale dai mercati finanziari al miglioramento del dialogo tra operatori e clienti – e la sensazione è che si stiano guardando intorno per capire in che modo sfruttarle al meglio. È infatti necessario scegliere innanzitutto il canale preferenziale su cui puntare: ad esempio Facebook, pur essendo il re incontrastato dei social network, rischia di essere troppo “generalista” per fare da trampolino di lancio a un settore specializzato come quello della promozione finanziaria: gli utenti si iscrivono al sito fondato da Mark Zuckerberg per ritrovare amici, condividere fotografie, giocare e chiacchierare, ma raramente per parlare di lavoro.

La cosa cambia in parte se si accede a un network maggiormente dedicato ai professionisti, come LinkedIn, ma anche Twitter. Inoltre l’avvento dei social network è direttamente correlato alla diffusione di “smart devices” come smartphone e tablet, che consentono di accedervi in qualunque momento, per esempio in pausa pranzo, o nei trasferimenti da e per il lavoro. Fatto sta che negli ultimi anni la comunicazione finanziaria sta acquisendo sempre maggior rilievo e, nell’epoca del Web 2.0, i social media stanno facendo la parte del leone in tutte le strategie di comunicazione delle aziende. Basti pensare che, secondo il 45esimo rapporto Censis sulla situazione sociale italiana, a fine 2011 gli internauti superavano la soglia del 50% della popolazione e i network sociali coinvolgevano il 31% degli italiani. Per ora comunque siamo ancora agli inizi, e forse è precoce parlare di una concreta attività delle reti di pf sui social network, ma il processo è ormai avviato: si tratta solo di avere pazienza. BLUERATING ha provato a tastare il terreno, andando a chiedere alle dirette interessate – Banca Generali, FinecoBank, Azimut e Mps – se e come stanno si stanno attrezzando per sbarcare su questi nuovi mezzi di comunicazione, e quali vantaggi prevedono di trarne.

Il Leone di Trieste drizza le antenne

Banca Generali ha drizzato le antenne sul mondo social, ma per ora rimane alla finestra per valutare le iniziative più coerenti da mettere in atto. Si tratta di un fenomeno di notevole interesse per le dinamiche interattive e di diffusione, ha spiegato la rete del Leone a BLUERATING, e la direzione lo sta monitorando per poi sviluppare iniziative ad hoc nella giusta direzione. Il dinamismo e l’impegno della banca in molteplici ambiti di azione rappresentano infatti il bacino ottimale per le sensibilità dei social media. “Attraverso la creazione di determinati canali di comunicazione su piattaforme che possono essere il contenitore video U-Tube, le informazioni brevi di Twitter o i riferimenti di Facebook, sarà presto possibile abbracciare le iniziative e i valori che accompagnano Banca Generali nello sport, nella cultura e nell’impegno sociale”, hanno assicurato dal gruppo guidato da Piermario Motta, senza tuttavia parlare di tempistiche precise.

“La coralità di questi strumenti si preannuncia anche come un trait d’union tra l’istituto, con l’insieme dei suoi professionisti, e il territorio a conferma di un impegno verso i propri interlocutori che si basa su dialogo e trasparenza”. E proprio di recente i professionisti della rete hanno partecipato a un seminario formativo con uno specialista del web 2.0 che ha ulteriormente focalizzato le opportunità di questi canali di comunicazione ai manager e al comitato direttivo. “Quello della comunicazione online è un tema a cui stiamo prestando particolare attenzione”, ha concluso Banca Generali, che sta procedendo tra le altre cose a una migrazione della documentazione su tablet, allo scopo di migliorare il servizio in mobilità e l’efficacia della consulenza alla clientela.

Per la rete di Foti, Twitter è già realtà

Allo stato attuale la rete del gruppo UniCredit è una delle poche effettivamente già attive sui social network: Fineco è infatti presente da un anno con un account ufficiale su Twitter, scelto come canale preferenziale perché “ha lo scopo principale di divulgare news in tempo reale, di fare informazione semplice, autentica, essenziale”. Fino ad oggi, ha spiegato Fineco, “nei 140 caratteri previsti da Twitter abbiamo pubblicato sull’account FinecoLive curiosità, notizie e altri contenuti che riguardano i nostri valori e la nostra realtà. Tramite questo canale abbiamo inoltre l’opportunità di intercettare in tempo reale i feedback, il pensiero e i commenti degli utenti.

I social network sono strumenti che amplificano la diffusione dei messaggi e innescano un processo di condivisione in real time: tra i nostri follower ritroviamo soprattutto clienti, testate giornalistiche, ma anche alcuni nostri promotori finanziari, che considerano FinecoLive un canale alternativo per non perdere anteprime importanti”. E nel futuro la rete del gruppo UniCredit punta ad ampliare ulteriormente la propria presenza nel mondo dei social media, con lo scopo di dare sempre di più voce e spazio ai clienti.

Per Mps il reclutamento diventa social

Per quanto riguarda la rete della banca senese, “la nostra strategia di social marketing si inserisce in un trend di evoluzione delle modalità di comunicazione che il gruppo Montepaschi persegue ormai da alcuni anni”, ha spiegato a BLUERATING Ilaria Miorin, responsabile per il settore marketing di Mps Promozione Finanziaria. “Dallo scorso anno stiamo sensibilizzando i nostri personal financial banker all’utilizzo dei principali social media – Facebook, Twitter, LinkedIn – sia come strumenti di comunicazione e informazione verso la clientela tecnologicamente più evoluta, sia in un’ottica di “personal branding”, sia come strumenti di reclutamento di nuovi promotori”, ha continuato. “Siamo infatti convinti che il promotore oggi, per stare sul mercato, debba prendere consapevolezza che i tempi e i modi di comunicare sono radicalmente cambiati e che i nuovi strumenti a disposizione possono essere efficacemente utilizzati per aumentare l’interazione con i clienti, e accrescere la propria visibilità, consentendo di raggiungere target ampi e selezionati in tempi brevi e a costi praticamente nulli”.

E se in un’ottica di comunicazione e personal branding l’attività della rete sui social network è ancora in fase di sviluppo, dal punto di vista del reclutamento qualcosa si sta già muovendo: “Grazie anche alla collaborazione di alcuni head hunter specializzati, abbiamo avviato lo scorso anno dei progetti pilota su alcune aree che hanno dato risultati molto interessanti, sia in termini di contatti generati sia di appuntamenti fissati, soprattutto con bancari affluent e private”. Quanto ai piani futuri, ha concluso Ilaria Miorin, “sono già in corso incontri formativi sul referall marketing e personal branding che includono moduli specializzati sui social network, mentre prevediamo di rilasciare entro la metà dell’anno un portale interattivo personalizzato per ogni promotore e collegato ai principali media sociali”.

Azimut, la cultura finanziaria si fa trasversale

Il gruppo Azimut è presente sui social network con un progetto di educazione finanziaria, chiamato “Io non ci casco più”, nato dalla consapevolezza che anche negli investimenti conoscere è la prima regola di difesa. Attraverso un blog e altri canali online vengono fornite in modo neutro e spersonalizzato informazioni di base e concetti fondamentali riguardanti la finanza e la gestione dei risparmi. Oltre al blog www.iononcicascopiù. it, gli altri canali su cui si articola il progetto sono Facebook, Twitter e YouTube. Il presupposto da cui parte la rete guidata da Pietro Giuliani è la trasversalità della cultura finanziaria: utilizzando i vari mezzi messi a disposizione dalla tecnologia, è possibile renderla più accessibile e coinvolgere anche un pubblico giovane, tipicamente poco attento a questo tipo di tematiche. Inoltre, dal momento che “sempre più promotori del gruppo sono presenti sui social network, è stato creato un corso che si svolgerà tra marzo e maggio, dedicato al marketing territoriale e agli eventi in cui verranno affrontati anche i temi legati ai social network”.