Cattolica Assicurazioni ha chiuso il 2011 con un utile netto di 42 milioni di euro, in calo del 40,7% dal 2010. Un risultato su cui pesa la svalutazione dei titoli di Stato della Grecia, senza i quali l’utile sarebbe stato pari a 89 milioni di euro. Lo annuncia il consiglio di amministrazione della compagnia stessa che ieri si è riunito, presieduto da Paolo Bedoni, per l’approvazione del bilancio consolidato. L’andamento dell’attività operativa dell’anno scorso ha visto la raccolta premi complessiva in calo del 17,8% a 3,96 miliardi di euro. La raccolta del ramo Danni è cresciuta del 2,1% a 1,62 miliardi di euro e la raccolta ramo Vita è scesa del 27,7% a 2,31 miliardi di euro. Inoltre è stato stabilito, secondo l’invito dell’Istituto di Vigilanza a tutto il mercato assicurativo, di remunerare gli azionisti tramite la distribuzione di una azione gratuita ogni 20 possedute.
Se l’anno appena passata è stato un esercizio difficile segnato dalla congiuntura economico finanziaria il gruppo ha contrapposto una gestione industriale positiva e per quest’anno si prevede un miglioramento del risultato Danni e Vita. Particolare attenzione sarà dedicata ai rami vita in relazione alla complessa situazione di mercato. La gestione degli investimenti proseguirà secondo i consueti criteri di prudenza in un contesto di mercato che ha visto nei primi mesi del 2012 una significativa riduzione dei tassi di interesse dei titoli governativi italiani.