Mediobanca: utile trimestrale in calo, ma migliore delle attese

L’utile di Mediobanca scende rispetto a un anno fa, ma le perdite sono minori delle attese. Lo ha annunciato la stessa banca con sede in piazzetta Cuccia, che ha archiviato i primi nove mesi dell’esercizio 2011/2012 con un risultato netto di 104,9 milioni (-75% su anno), a causa di rettifiche sui titoli di Stato greci e sulle partecipazioni, in particolare quelle principali. Nel solo terzo trimestre l’utile netto è sceso invece a 41,5 milioni da 156 milioni di un anno prima, meglio comunque delle stime del consenso che avevano ipotizzato 30 milioni. Nel periodo gennaio-marzo sono state effettuate ulteriori svalutazioni sui titoli di stato greci per 15,3 milioni di euro, portando il valore al 26% del nominale.

Sempre nel trimestre la quota in Telco è stata svalutata per 113,3 milioni, corrispondente a un valore unitario delle azioni Telecom di 1,5 euro. L’utile lordo normalizzato, cioè calcolato prima del contributo della divisione principal investing, che raggruppa le partecipazioni strategiche del gruppo, è in crescita invece del 14% a 523 milioni. Nel solo terzo trimestre il dato è di 233 milioni e rappresenta “il miglior risultato di periodo dall’inizio della crisi finanziaria”, come evidenzia lo stesso istituto di credito. Quanto ai ricavi, nei primi nove mesi questi sono rimasti stabili a 1,54 miliardi, con un margine di interesse in crescita del 2% a 813 milioni. In aumento invece la raccolta, salita a 57 miliardi grazie al finanziamento triennale della Bce per 7,5 miliardi e all’aumento dei depositi di CheBanca! a 11,5 miliardi. Sul fronte patrimoniale il core tier 1 resta stabile all’11,1% dall’11% di dicembre.