Il primo quadrimestre dell’anno è già alle spalle: BLUERATING ha voluto verificare con Armando Escalona, amministratore delegato di Finanza & Futuro Banca, i risultati finora ottenuti e gli obiettivi che la società si prefigge da qui a fine anno.
Siete in linea con i vostri obiettivi in termini di reclutamento, masse e raccolta?
Assolutamente sì. Per quanto riguarda l’attività di reclutamento, che nell’ultimo biennio ci ha visti tra gli assoluti protagonisti in Italia, siamo ormai arrivati a quota 1.435 pf. Il 30% dei nostri ingressi è costituito da neofiti, contro un 70% di professionisti già dotati di esperienza. Contiamo entro giugno di arrivare attorno ai 1.500 professionisti, per toccare il tetto dei 1.600 uomini tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2013. Poi valuteremo il da farsi.
Quanto a masse e raccolta netta, gli aum sono ormai risaliti sopra i livelli raggiunti prima della fase più acuta della crisi registrata a fine 2011, a 9,3 miliardi di euro: di queste masse, circa l’87% è rappresentato da prodotti di risparmio gestito, nell’80% dei casi rappresentati da prodotti di case terze. La nostra attività si focalizza sul risparmio gestito sfruttando un’architettura realmente aperta e la conferma viene anche dal dato della raccolta netta: nei primi quattro mesi dell’anno abbiamo toccato i 230 milioni di euro di raccolta netta positiva, grazie a 240 milioni di raccolta netta positiva di risparmio gestito con risultati molto positivi anche per la parte assicurativa, il che significa che prosegue anche il parallelo processo di riallocazione di capitali in precedenza attratti da prodotti di risparmio amministrato.
Quanto peserà l’eventuale riforma della previdenza pubblica?
Il comparto assicurativo sta assumendo un’importanza crescente per due motivi. Il primo è che i prodotti disponibili sul mercato italiano sono sensibilmente migliorati rispetto all’offerta disponibile fino a pochi anni fa. Per quanto riguarda Finanza & Futuro Banca, dal 2007 grazie a un accordo con il gruppo Zurich abbiamo la possibilità di offrire, in particolare attraverso Z Platform Special, fino a una settantina di prodotti gestiti selezionati tra le migliori proposte delle principali case d’investimento mondiali. La risposta dei clienti è stata molto positiva, tanto che negli ultimi due anni abbiamo collocato circa 2 miliardi di questo prodotto, di cui ci apprestiamo entro l’anno a lanciare una versione destinata alla clientela “private”, con una soglia di accesso pari a un milione di euro. Il secondo motivo è la presa di coscienza dell’importanza e dell’urgenza di costituire forme di previdenza complementare in vista di un progressivo invecchiamento della popolazione parallelo al calo delle prestazioni della previdenza pubblica.
In un’Italia che invecchia ci sarà spazio anche per nuovi prodotti assistenziali?
Sicuramente. Già ora stiamo inserendo nei nostri prodotti raider come polizze vita caso morte e polizze long term care pensate per risolvere i problemi di assistenza sanitaria di assicurati anziani. In questo campo tuttavia manca ancora la presa di coscienza dell’urgenza del problema che si sta invece manifestando in campo previdenziale. E anche per questo ritengo che sia necessaria una serie di interventi da parte di tutti gli attori coinvolti.
Gli effetti sul risparmio gestito delle ultime manovre?
Per quanto riguarda Finanza & Futuro Banca, debbo dire che la crisi ha fatto crescere la domanda di prodotti di risparmio gestito e di polizze assicurative-previdenziali, tanto che possiamo confermare gli obiettivi di budget che ci eravamo posti a inizio anno: raggiungere tra la fine del 2012 e gli inizi del 2013 un numero di 1.600 promotori finanziari e masse gestite pari ad almeno 10 miliardi di euro. In più, la crisi sta rivalutando l’importanza sociale della professione dei promotori finanziari agli occhi dei risparmiatori, confermando la validità del nostro modello di business.
Per finire, come vanno i rapporti con la rete bancaria di Deutsche Bank?
Vanno in modo eccellente, direi. Rete fissa e rete mobile sono in Deutsche Bank del tutto sinergiche e complementari. Da un lato la presenza dei pf completa la penetrazione locale degli sportelli di Deutsche Bank, dall’altro laddove ci sia già una buona capillarità della rete fissa i promotori finanziari vanno ad arricchire e consolidare ulteriormente la presenza del gruppo Deutsche Bank grazie a rapporti di reale collaborazione tra promotori e filiali bancarie.