UniCredit, Vita trait d’union tra anime italiana e tedesca della banca

Il nuovo presidente di UniCredit Giuseppe Vita sarà il “trait d’union tra l’anima italiana e quella tedesca della banca”, grazie anche alla sua esperienza consolidata in Germania. A dirlo è stato lo stesso Giuseppe Vita, nominato ufficialmente venerdì dall’assemblea di Piazza Cordusio riunitasi per approvare il bilancio al 31 dicembre 2011 e per nominare il nuovo cda che sarà composto da 19 componenti. I nuovi membri, rispetto al precedente board, sono sette: oltre a Vita (indicato alla presidenza), Khadem Abdualla Al Qubaisi, Henryka Bochniarz, Alessandro Caltagirone, Luca Cordero di Montezemolo, Candido Fois, Lorenzo Sassoli de Bianchi.

“E’ un grandissimo onore essere stato scelto per presiedere una banca che già oggi è una fortissima banca europea con sede a Milano e può diventarlo ancora di più. Ha come pilastro una grossissima banca tedesca e spero di riuscire a migliorare ancora di più i rapporti tra la parte tedesca e quella italiana”, ha spiegato Vita. “Non sono un banchiere e non penso di diventarlo in tre anni ma conosco molte persone in Germania e ho in quel paese un’esperienza che posso mettere a disposizione di UniCredit“. Quanto ai rapporti con l’a.d. Federico Ghizzoni, Vita ha assicurato che “da subito c’è stata grande empatia. UniCredit è una banca che ha avuto momenti difficili in passato ma si sta riprendendo e spero di essere arrivato proprio nel momento della ripresa. Un lavoro pesante è stato già fatto, ce n’è ancora da fare. Siamo in fase ascendente”, ha aggiunto il neo presidente, che lascerà gli incarichi di presidente di Allianz Italia e di Pirelli entro 60-90 giorni; mentre manterrà gli incarichi in Rcs e in Axel Springer. Nelle scorse settimane, aveva già lasciato Banca Leonardo e altri incarichi leggeri al vertice di altre società…