L’INDAGINE – Tre quarti dei lavoratori del settore finanziario a Londra pensano di essere pagati eccessivamente dalle loro società e solo uno su tre è orgoglioso di lavorare in questo campo. È quanto emerge dall’indagine sulle istituzioni finanziarie della City condotta dal Chartered Institute of Personnel and Development, l’associazione dei manager specializzati nel campo Hr e che ha interessato circa mille figure professionali del settore bancario, assicurativo e finanziario.
L’IMBARAZZO – Dal report, come riporta il sito britannico del The Guardian, emerge che circa il 15% degli intervistati si sentono “imabarazzati” o “molto imbarazzati” a rivelare il settore in cui lavorano. E meno di uno su tre è orgoglioso di farlo sapere in giro.
PAGATI TROPPO – Per quanto riguarda i compensi, quasi due terzi ritengono che alcune persone nella loro azienda vengano ricompensate in modo da dare loro un incentivo a comportarsi in maniera inappropriata. Una percentuale simile, circa il 64%, ritiene inoltre che siano poco chiari i criteri e le modalità in cui essi vengono premiati. Infine, circa il 67% crede che ancora ci sia poca trasparenza sui guadagni dei dirigenti.
MODIFICHE NORMATIVE – Dallo studio emerge quindi chiaramente la necessità di invertire questo pericoloso trend culturale. “Per troppo tempo le nostre istituzioni finanziarie hanno incoraggiato e premiato una eccessiva assunzione del rischio, focalizzando l’importanza sul guadagno a breve termine”, ha spiegato Peter Cheese, ceo di Cipd. Il riconoscimento di uno sbaglio è solo il primo passo e la ricerca dimostra che c’è ancora tanto da lavorare, sia a livello culturale che a livello normativo, ha concluso Cheese.