Aipb, Zancanaro: ecco come cambia il private banking

FOCUS SULLA DIFFERENZIAZIONE – La volatilità dei mercati e il livello crescente di competizione rappresentano due forze critiche che stanno influenzando profondamente il settore private non tanto in termini di variazione delle quote di mercato dei singoli operatori, peraltro sostanzialmente stabili negli ultimi anni, ma nel tipo di servizio di consulenza alla gestione degli asset finanziari e reali delle famiglie private che si sta sviluppando. Mentre in passato si è assistito a un trend evolutivo simile per tutti gli operatori private, oggi il focus è sulla differenziazione. Interpretazioni diverse del servizio di private banking per clienti private con caratteristiche ed esigenze differenti e portati oggi a scegliere l’offerta che meglio si sposa con le loro aspettative.

SINERGIE TRA SERVIZIO PRIVATE E CORPORATE – In questo senso vanno letti i nuovi segnali di sinergia tra servizio private e corporate, tra private e asset management, tra private e mondo assicurativo danni. Le strutture di private banking dovranno affrontare la ridefinizione del loro modello di business e della loro value proposition in un contesto normativo in piena evoluzione tra Basilea 3, che avrà l’obiettivo di migliorare i requisiti patrimoniali degli istituti di credito, e Mifid 2, che rivedrà le modalità con cui erogare la consulenza in materia di investimenti al cliente finale. In particolare, ciò impatterà soprattutto sull’implementazione delle strategie integrate tra private e corporate nella gestione del cliente-imprenditore.

MIGLIORARE LA QUALITA’ DEL SERVIZIO CORE – Un compito importante in quanto il 39% della ricchezza private deriva proprio dal lavoro imprenditoriale e l’industria private giocherà un ruolo fondamentale nel sostegno all’economia reale. L’obiettivo delle strutture di private banking nel prossimo futuro sarà strutturare la loro offerta in modo da essere di supporto al miglioramento dei requisiti patrimoniali del gruppo, garantire flussi di liquidità adeguati tali da poter essere di sostegno all’impresa e infine continuare il miglioramento della qualità del servizio “core”, cioè quello della consulenza per la pianificazione finanziaria e patrimoniale del cliente.