Azimut chiude il semestre con 78 milioni di utile e 86 promotori in più

UTILE A 78,3 MILIONI – Il gruppo Azimut ha chiuso il primo semstre del 2013 con un utile netto consolidato di 78,3 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 79,1 milioni di un anno fa, mentre l’utile ante imposte consolidato si è attestato a 86,3 milioni (92,2 milioni nel primo semestre). In crescita invece i ricavi, saliti a 226,5 milioni dai precedenti 214,2 milioni. Lo ha annunciato la stessa società, che nel corso dei sei mesi ha visto entrare nelle sue tre reti – Azimut Consulenza, AZ Investimenti e Apogeo – un totale di 86 nuovi promotori finanziari, portando il totale a 1.444 unità.

MASSE GESTITE PER 19 MILIARDI
– La posizione finanziaria netta consolidata a fine giugno 2013 risultava invece positiva per 245,6 milioni di euro (era di 146,9 milioni a fine giugno 2012 e di 278,2 milioni a fine dicembre 2012 ), mentre la cassa generata dalle attività operative è stata di 35 milioni di euro. Inoltre, segnala Azimut, sono stati pagati dividendi ordinari per circa 72 milioni.  Il totale delle masse gestite ha raggiunto infine al 30 giugno i 19 miliardi di euro, mentre la raccolta netta nei primi sei mesi dell’anno ha superato quota 1,5 miliardi di euro (qui la notizia).

PAROLA A PIETRO GIULIANI – “Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti in questa prima metà dell’anno, anche considerando il contesto particolarmente incerto in cui sono stati realizzati”, ha commentato il presidente e ceo Pietro Giuliani. “Questi risultati, in linea con l’analogo periodo dell’esercizio precedente che si è poi concluso con dati record, premiano il nostro modello di business e dimostrano la validità delle strategie intraprese. In particolar modo in questi mesi abbiamo visto i frutti del lavoro svolto a rafforzare il posizionamento sulla clientela di fascia alta, dove la divisione wealth management ha raccolto in sei mesi oltre 500 milioni di euro, e a sviluppare la nostra presenza internazionale, a Taiwan dove abbiamo siglato un accordo per la costituzione di una joint venture nella distribuzione” (qui la notizia).