MARIA ANTONIETTA PERILLI – Maria Antonietta Perilli è stata sospesa per quattro mesi dall’Albo dei promotori finanziari in via sanzionatora, per alcuni comportamenti irregolari tenuti nel corso della sua attività per conto di Credem. A darne comunicazione è la delibera numero 18623 della Consob: secondo le contestazioni e i documenti inviati da alcuni clienti, Perilli – in concorso con altri soggetti – avrebbe fatto sottoscrivere ai propri clienti, tra il 2004 e il 2010, prodotti finanziari non distribuiti dalla banca di appartenenza, ma riconducibili a intermediari non più operanti (Solofid e Mediocredito Lombardo) o inesistenti (S.G.I.A.), avvalendosi della propria qualità di promotore finanziario. E lo avrebbe fatto accettando denaro contante o altri mezzi di pagamento difformi da quelli previsti dalla normativa e consegnando documenti contrattuali non veritieri.
ARGOMENTAZIONI DIFENSIVE – A sua difesa Perrilli ha assicurato di non avere mai proposto ai clienti in questione operazioni su prodotti diversi da quelli distribuiti da Credem; di non avere mai ricevuto titoli o assegni con le modalità indicate nella lettera di contestazione né pagamenti e di non avere partecipato in alcun modo alla formazione dei documenti citati che, infatti, “non recano alcuna sua sottoscrizione”. Successivamente la pf ha presentato, insieme al proprio legale, ulteriori argomentazioni difensive chiedendo l’archiviazione del procedimento e osservando che: Perilli non ha procedimenti penali in corso; la documentazione allegata dalle clienti non è in alcun modo riferibile alla pf, né reca sue sottoscrizioni; le condotte descritte riguardano solo in via marginale Perilli, in quanto le somme di denaro apparentemente a lei riferibili – a fronte di movimenti di denaro per svariate decine di milioni di euro – ammontano solo a un paio di decine di migliaia di euro. Perilli infatti “ha incassato in qualità di beneficiaria un unico assegno dell’importo di 4.200 euro, mentre ha emesso due assegni, dell’importo complessivo di 19.600 euro, incassati da altre persone”.
ACCERTATE DUE CONTESTAZIONI SU TRE – Inoltre, si legge ancora nelle argomentazioni difensive citate nella delibera della Consob, le stesse clienti hanno affermato di essere state seguite non da Perilli, ma da Bruna Giri, promotore operante per conto di Banca Popolare di Puglia e Basilicata (radiata dall’Albo all’inizio del 2012, qui la notizia). Alla luce dei documenti a disposizione, la Consob ha ritenuto accertate le contestazioni relative all’esercizio di un’attività “in grave contrasto con l’ordinato svolgimento dell’attività di promotore finanziario per conto di Credito Emiliano” e alla “ricezione di mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte dal regolamento”. Mentre ha ritenuto “superato l’addebito relativo all’aver consegnato documenti non rispondenti al vero”, non sufficentemente comprovato.
SOSPENSIONE SANZIONATORIA DI QUATTRO MESI – Quanto all’obiezione difensiva secondo cui gli investimenti delle clienti erano, in realtà, gestiti da Bruna Giri, questa “non pare pertinente, dal monento che a Perilli non viene contestata la gestione degli investimenti, bensì di avere promosso e collocato prodotti non riconducibili al suo intermediario e di avere conseguentemente ricevuto somme di denaro”, precisa la Consob. Pertanto, la circostanza che la gestione fosse affidata a Giri – confermata anche dalle clienti – “è del tutto irrilevante ai fini della configurazione della diversa e autonoma condotta tenuta da Perilli”. Infine la Consob precisa di aver tenuto conto, ai fini della determinazione della sanzione da applicare, del fatto che le condotte accertate sono state poste in essere nei confronti di due clienti e che si sono protratte per un significativo arco temporale.