I PROVENTI RICEVUTI DA APF – La Relazione al bilancio d’esercizio 2013 dell’Apf offre quadro dettagliato dei proventi ricevuti dall’Organismo per la tenuta dell’Albo dei promotori finanziari, presieduto da Carla Rabitti Bedogni. Al 31 dicembre dello scorso anno i pf che risultano aver pagato la quota annuale sono stati 50.998 (il 98,06% degli iscritti), in lieve contrazione rispetto al risultato dell’esercizio precedente (nel 2012 erano pari al 98,49%). Per quanto riguarda il restante 2% circa di inadempienti (circa 1006 pf), l’Apf ha fatto ricorso alla procedura di riscossione coattiva tramite Equitalia e l’invio delle ingiunzioni di pagamento hanno consentito il recupero di circa il 40% dei crediti risultanti alla fine dell’esercizio precedente.
ECONOMICS POSITIVI – I proventi per i contributi “quota annuale” sono stati pari a 4.732.364 euro. Le nuove iscrizioni all’Albo deliberate e messe agli atti nel 2013 si sono attestate a 2.683 (con un introito pari a 804.900 euro) e a 1.063 (pari a 318.900 euro) da deliberare nell’esercizio 2014. Le domande pervenute per l’iscrizione alla prova valutativa sono state 4.718 (con entrate complessive di 471.800 euro). Secondo quanto risulta dal conto economico dell’Organismo i proventi correnti sono a quota 6.138.185 euro a fronte di 6.047.198 euro di oneri correnti. L’avanzo di esercizio, al netto delle imposte, è stato nel 2013 pari a 51.284 euro. Apf, inoltre, ha provveduto ad accantonare risorse per i progetti 2014.