Robo-advisor, altro che trasparenza!

Sono passato ormai due mesi da quando l’americana Betterment ha sospeso le transazioni per oltre 2 ore durante la fase più turbolenta sui mercati finanziari il giorno dopo il referendum sulla Brexit. Lo sottolinea il Wall Street Journal, riportando che il robo-advisor aveva assicurato il 24 giugno che sarebbero arrivate ulteriori informazioni che avrebbero spiegato le motivazioni di questa interruzione. Chiarimenti che ad oggi non sono ancora arrivati, come sostengono gli utenti dei servizi istituzionali.

Secondo il portavoce della società, Joe Ziemer, le informazioni ai consulenti arriveranno presto, anche se le tempistiche rimangono ancora incerte. Inoltre, Betterment il mese scorso ha aggiornato la sua documentazione depositata alla Sec specificando che si riserva il diritto di gestire il trading in risposta alla instabilità dei mercati “in qualsiasi momento senza preavviso”. E che notificherà gli utenti se la sospensione sarà di oltre un’ora, “anche se non ha l’obbligo di farlo”. Se la trasparenza è e vuole essere la forza e la caratteristica principale della consulenza automatizza, in questo caso i dubbi sorgono spontanei.