Enasarco, è arrivato l”accordo per l’anticipo Firr

E’ stato sottoscritto lo scorso 25 maggio un importante accordo che prevede che gli iscritti possano chiedere all’Enasarco una anticipazione Firr, fino al massimo del 30% dell’accantonato, che corrisponde ad una somma complessiva di 450 milioni di euro.

Qui di seguito i commenti delle associazioni e delle parti sociali.

“Bene così, accolte le nostre istanze”, dice Alfonsino Mei (Anasf), manager IW UBI Bank e membro del CdA Enasarco. “Noi di Anasf, insieme ai colleghi del CdA della Fondazione Enasarco riferibili alle sigle Confesercenti, Fiarc e Federagenti lo chiedevamo da tempo. La nostra coalizione ha sempre offerto il proprio contributo di idee, con l’unico obiettivo di fare gli interessi degli iscritti e quando queste indicazioni vengono recepite e messe in atto la nostra soddisfazione è evidente” dice Mei, che prosegue: “Desidero inoltre rivolgere le mie più sincere congratulazioni e un plauso ai dirigenti Enpam (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici) e ai loro iscritti; ai primi perché hanno consentito il rispetto delle regole e il democratico svolgimento delle regolari procedure di voto online, ai secondi perché hanno risposto con una grande partecipazione, quasi triplicata rispetto alla tornata precedente”. Una procedura, naturale e democratica, quella del libero esercizio delle procedure di voto online per il rinnovo delle cariche, che fa da contraltare con quanto occorso in Enasarco dove, con una decisione votata a colpi di maggioranza dal CdA dell’Ente (10 consiglieri contro 5, con Anasf, Confesercenti, Federagenti e Fiarc all’opposizione) le elezioni online sono state rinviate ‘sine die’ per l’Emergenza Coronavirus, “pur in presenza di indicazioni, formali e reiterate, dei Ministeri Vigilanti (quello del Lavoro e dell’Economia) che obbligavano al voto, inspiegabilmente disattese a colpi di delibere, per esclusiva volontà dell’attuale maggioranza del CdA”. Fondazione Enasarco è una delle Casse Previdenziali private iscritte all’Adepp, l’Associazione degli Enti di Previdenza Privati, presieduta da Alberto Oliveti, Presidente proprio (e anche) della stessa Enpam, “eppure – prosegue Mei – nemmeno l’esempio di Enpam, Inarcassa e Confindustria, andate tutte regolarmente al voto in queste settimane, è servito a far rispettare le regole di partecipazione democratica nel nostro Ente, dove l’attuale maggioranza sta dimostrando di preferire un regime ‘in prorogatio’, con evidenti limiti di legge a discapito degli iscritti, al legittimo esercizio del diritto di voto. Così non si fanno gli interessi di agenti, consulenti, dei loro figli e delle loro famiglie: è necessario fare presto e ripristinare immediatamente la piena legittimità di Enasarco, prima che la Fondazione perda quella credibilità e quell’indipendenza faticosamente conquistate”, conclude Alfonsino Mei.

Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS Uil, Ugl Terziario e Usarci valutano positivamente l’accordo raggiunto, “che servirà a dare un aiuto a decine di migliaia di agenti di commercio che in questi mesi di lockdown hanno sofferto la mancanza di lavoro e pertanto di provvigioni da fatturare. Adesso il nostro impegno sarà rivolto a fare in modo che le anticipazioni siano erogate nel minor tempo possibile”.